Rompete le  righe

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Pesaro passeggia sulle macerie del Banco

Non esiste più niente da commentare. Gli accadimenti singolari si succedono in casa della Dinamo, e trasmettono il senso di sbigottimento per una macchina perfetta distrutta in pochi mesi di scellerate strategie tecniche e societarie.

La rovinosa sconfitta contro la pericolante Pesaro di Lacey e del buon figlio d’arte Daye non è che l’ennesimo capitolo di un film horror, che allontana Sassari dal traguardo minimo dei play-off.

Assistere da spettatori alla Final Eight della lotta per il titolo con lo scudetto e la coccarda sul petto è una umiliazione senza precedenti.

Ma questo succede a casa di una squadra che silura il grande stratega del triplete, perde una partita dopo l’altra con il povero e malcapitato Marco Calvani e chiede al direttore sportivo di sedere in panchina.

Se poi dovesse andare male, niente paura: ci sarebbe la cuoca.

Da ogni parte si invoca un centro di grossa stazza e facile rimbalzo, abituato ad aprire varchi per le incursioni degli esterni.

Ed invece no.
Si cede il mangiapalloni Haynes e si chiama il bizzoso ed ombroso Mitchell, svogliata star di un roster che presenta il demotivato logan, l’apatico Alexander, il turista Petway ed il modesto Varnado.
Meno male che ieri il play Akognon è apparso un giocatore vero, ad onta di qualche forzatur; e Stipcevic ha onorato il ruolo di ex con decoro.
Il resto è un pianto.
Adesso il salvatore della patria Mitchell ed i suoi sconcertanti individualismi sono il capro espiatorio di un rovente lunedì e servono a tenere alta la guardia di una squadra senza anima ed amalgama e completamente allo sbando.
Anche De Vecchi e Sacchetti sembrano corpi estranei di un gruppo in smobilitazione totale. L’assenza di concentrazione nei momenti decisivi dell’incontro è imbarazzante. Solo Kadji ha lottato con il giusto cipiglio nell’area dei pesaresi, che acquistano due importantissimi punti-salvezza.
Non si vede fondo per questa fine ingloriosa. Anche la nostra rubrica merita rispetto. Siamo stanchi di fare i biografi di una galleria di sconfitte. Gli ectoplasmi del Palaserradimigni rischiano di farci sentire degli iettatori.

Consultinvest Pesaro 86 – Dinamo Banco di Sardegna 65

Parziali: 26-14; 23-16; 21-18; 16-17.

Progressivi: 26-14;49-30; 70-48; 86-65.

Consultinvest Pesaro – Basile, Sheperd 13, Gazzotti 6, Lacey 15, Christon 12, Daye 17, Solazzi, Candussi 4, Ceron  9, Lydeka 10, Serpilli. All. Riccardo Paolini.

Dinamo Sassari – Petway, Mitchell 6, Logan 3, Formenti 3, Devecchi, Alexander 7, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 3, Akognon 20, Stipcevic 11, Kadji 12. All. Federico Pasquini.

Arbitri: i signori Paolo Taurino, Luca Weidmann e Dario Morelli.

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