POMATA e PALUMBO: “SAPORI A COLORI”

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di Roberta Gallo

COME TI CUCINO L’EDITORIA
Il libro di Pomata&Palumbo da sei mesi 1° in classifica tra i bestseller di cucina

Il libro stampato in 15 mila copie da sei mesi 1° in classifica tra i Bestseller di cucina
C’è un tempo per ogni cosa sotto il cielo terso di Carloforte, nell’Isola di San Pietro. Questo è il momento del GiroTonno. Quattro giorni tra cultura, arte, enogastronomia, musica e spettacolo per la 15° edizione della kermesse internazionale che esalta l’antica tradizione del tonno; quello rosso, di corsa. Valorizzandolo in tutte le sue forme. Una girandola di toni e aromi in cui non poteva mancare il promotore della fortunata manifestazione: Luigi Pomata. Chef tabarchino, già stimato dal grande pubblico nonché coautore del libro “Sapori a colori. Sconfiggere la malattia con la buona cucina”.

Foto: Pierluigi Dessì

Abbiamo il piacere di incontrarlo a suon di casseruole con l’ideatore del progetto editoriale, Paolo Palumbo, lo chef diciannovenne di Oristano affetto da SLA; acronimo che gli assegna l’amaro primato del più giovane caso in Italia, ed uno dei più rari in Europa, di sclerosi laterale amiotrofica – malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. Che Paolo sia una persona ‘rara’ lo si capisce dal primo scanzonato sorriso che ci schiude il mondo delle infinite possibilità.
Luigi, la tua è una famiglia di chef da tre generazioni. Cosa significa essere figli d’arte in cucina?
Capire che il motore trainante è la passione. Sempre e comunque. Se non la si possiede, non si va da nessuna parte. Il confronto e lo spirito di squadra fanno il resto.
A Cagliari sei titolare di due ristoranti già avviati. Perché hai scelto di andare via da Carloforte?
Quasi un anno fa è nato un terzo ristorante gestito, come gli altri due, assieme alla mia famiglia che fa capo a quello storico carlofortino ‘Da Nicolo’, mio padre. Dieci anni fa ho scelto Cagliari per sfida e per avvicinarmi all’aeroporto, sulla scia della convinzione che il marketing sia fondamentale per un’attività come la nostra. E serva a confrontarsi. Debbo dire che la città mi ha accolto a braccia aperte. Ho una bella clientela e trenta famiglie che lavorano da me. Sono soddisfatto, anche se mi piace fare sempre di più.
Come si comporta un bravo ristoratore nei periodi di crisi?
Fortunatamente non sento la crisi. Lavoro per i clienti; loro mi danno ragione e mi seguono. Noi ristoratori non dobbiamo prendere in giro la gente, ma offrirle qualità. Del resto la cucina stessa lo è. E noi siamo quello che mangiamo.
Luigi conosce Paolo da quando quest’ultimo marinava la scuola per pranzare al suo ristorante e condividere il rispetto per l’arte culinaria, anche la sua tramandata dal dna. Un giorno lo incontra col tutore di supporto al braccio e, conoscendone l’indole smaniosa, pensa a qualche ragazzata. <<Magari avessi combinato qualcosa! Ho la SLA.>> La risposta lapidaria di Paolo piomba addosso a Luigi come un macigno. <<Ma supereremo anche questa>>, recupera il giovane svelando la tempra delle sue origini nuoresi, <<però dobbiamo fare un libro io e te. Un libro di ricette>>.

SAPORI DA CONDIVIDERE
«La vita? Un solo colore è troppo poco. Semmai è un arcobaleno»

 

 

I due comprendono di non essersi ritrovati per caso e in un breve lasso di tempo Luigi mette in atto la sua vocazione alla collaborazione intelligente e arma un’intera equipe tra nutrizionisti e logopedisti. In questo modo, bilanciando consigli nutritivi e strategie nutrizionali, Paolo e Luigi danno vita a 52 ricette rappresentate dal vivido piglio del fotografo cagliaritano Pierluigi Dessì, i cui scatti costituiscono il tributo basilare a “Sapori a colori”. Non un semplice ricettario, ma qualcosa di più nell’atavica metafora della vita: le cose si conoscono davvero quando si è in grado di gustarle. Pronti nel restituire sapore alla vita a coloro che lo hanno perso per svariati motivi – non necessariamente legati ad una grave patologia – attraverso il gusto delle cose buone e genuine. Ecco che i palati più esigenti vengono omaggiati dal pesce azzurro e mentre fanno capolino le farine altamente digeribili di sorgo e quinoa, il cioccolato conquista un posto nel loro cuore. Ricette che possono essere trasformate in pappe o predisposte all’occorrenza con l’ausilio di tecniche avanzate.
Per Luigi e Paolo non esistono i malati, ma problemi grandi o piccoli. <<Un libro per tutti>> puntualizza il ragazzo <<per una sana e corretta alimentazione>>.
Già 15mila le copie stampate, <<da sei mesi 1° in classifica tra i best seller di cucina>> i cui diritti d’autore vanno al Nemo di Milano, centro specializzato in patologie neurodegenerative in cui Paolo è in cura – sperimentando un nuovo farmaco che potrebbe rallentare il decorso della malattia. Intanto continua a coltivare la sua passione e a sperimentare nuovi intingoli con suo fratello Rosario, devoto braccio destro, nel senso figurato del termine.
Se doveste paragonare l’dea di questo libro ad una ricetta, quale sarebbe?
Il “Tonno di Luigi” (risponde fulmineo Paolo, ndr).
Paolo, che sapore ha la condivisione?
Il sale della vita.
E la vita, che colore ha?
Un solo colore sarebbe troppo poco. La vita è un arcobaleno.

 

Come dargli torto. Ci congediamo sentendoci gocce d’acqua sospese dopo un temporale. Fortunate nel loro essere attraversate dalla luce. Di quel sole che oggi a Carloforte risplende un po’ di più.

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