TUTTO PASSA, LO STILE RESTA

Share Button

di Antonella Fini

“La moda passa. Lo stile resta”

 

Foto: Donato Manca

 

Il tessuto per una stilista non è un pezzo di stoffa, ma un ricettacolo di idee che si concretizzano nella realizzazione di un abito. Tra squadre e gessetti, spilli e forbici la creatività sposa la tecnica. Il connubio crea lo stile che, a differenza della moda, non passa. Resta.

Dittatoriale da qualche anno, ora la moda è decisamente democratica. Una constatazione che trova conferma nella storia.

 

Foto: Piero Puzzu

 

Negli anni ‘70  i pantaloni a zampa, chiamati impropriamente alla Celentano, la fanno da padrone con l’out out: o hai i pantaloni a zampa o sei fuori moda. Ed è relativo il fatto che possano piacere o meno, o peggio ancora stare male. Devi essere di tendenza. Stesso discorso per la minigonna. Tassativa: gambe belle o brutte, non è importante. Così è per le scarpe, le borse e i cappelli. Oggi la moda non detta legge, ma dà indicazioni. I pantaloni si usano a vita alta e a vita bassa. Corti e lunghi. In eco pelle super attillati. La novità di quest’anno è il pantalone a vita alta, largo o con il taglio maschile. Può essere in tinta unita, a fiori, scozzese, ma rigorosamente a metà polpaccio.

Il capotto si toglie le maniche e si fa chiamare, in maniera impropria, gilet. Infatti è tecnicamente strutturato come una giacca. Tagliato e confezionato con telette, paramonture, rinforzi, tasche con profili e colli a revers. Un vero capo spalla senza le maniche.

La borsa non è necessario abbinarla alla scarpa e si accosta tranquillamente al soprabito o alla sciarpa. Un problema in meno purché si presti la massima attenzione al particolare. Un’altra novità è la “due borse”, una piccola e una grande, ovviamente dello stesso colore.

Oggi si può essere una donna di stile scegliendo attentamente quello che più è congeniale. Un abito ci appartiene quando fa parte del nostro modo di essere. Con l’abbigliamento trasmettiamo ciò che siamo a seconda delle giornate. Sensuali e determinate. Consapevoli e pragmatiche a prescindere.

 

Per consigli ed eventuali consulti stilistici scrivete all’indirizzo mail: antonella.fini@yahoo.it

 

Nata a Sorso, la stilista Antonella Fini esordisce a livello internazionale e partecipa per quattro volte consecutive al “Gran Ballo delle Debuttanti”di Stresa. Rappresenta l’Italia a Vienna con un suo abito da sposa e, al rientro, Canale 5 e Rai 3 le dedicano uno speciale. Viene recensita dalla rivista internazionale “Rendez-Vous de la mode” accanto ai giganti dell’Olimpo sartoriale. Nel 2015 a Roma è premiata tra le Eccellenze Italiane. E nel 2016 riceve il premio alla carriera “Donna dell’anno”.

 

Pin It

Lascia un commento