NOSTRA SIGNORA DEL BUON CAMMINO SULL’ALTARE PAPALE

NOSTRA SIGNORA DEL BUON CAMMINO SULL’ALTARE PAPALE

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Il 4 giugno, su invito del Pontefice, sarà esposto il simulacro in Vaticano durante la messa di Pentecoste

 

 

 

 

Venerdì 26 maggio un applauso scrosciante di fedeli  ha accolto, nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino, la notizia che la statua della Madonna del Buon Cammino  sarà sull’altare papale in Vaticano, in piazza San Pietro, in occasione della messa di Pentecoste, domenica 4 giugno. A volerla esposta davanti a migliaia di fedeli è lo stesso Papa Francesco che ha definito «carissimo al popolo» il miracoloso simulacro di Nostra Signora di Buon Cammino.

A darne comunicazione è stato monsignor Giancarlo Zichi, delegato dell’arcivescovo e presidente del Capitolo Turritano, che ha fatto sapere che «per la Chiesa turritana, per la città di Sassari, per i fedeli è un motivo di orgoglio ma, soprattutto, un’approvazione da parte del Papa di una devozione che esprimono i sassaresi e il gremio dei Viandanti».

La cappella della chiesa di Sant’Agostino, dove è custodito il simulacro della Madonna, è stata scelta simbolicamente dal parroco don Davide Onida e dal gremio dei Viandanti, che venera la Madonna del Buon Cammino quale patrona dell’antica corporazione, per dare l’importante notizia alla città. Ai piedi della grande teca che custodisce la statua della Vergine, oltre al parroco e al segretario del gremio Cristian Zedda, erano presenti il vicario episcopale per le aggregazioni laicali e il sindaco di Sassari Nicola Sanna.

«Questo dono – ha detto ancora monsignor Zichi – esprime la devozione del Papa e ci consente di cogliere un aspetto importante di questa concessione, da parte del Pontefice, nella giornata della Pentecoste quando si celebra la discesa dello Spirito santo sugli apostoli e su Maria che ha guidato la Chiesa primitiva. Ecco non sfugga il titolo della nostra Madonna, Signora di Buon Cammino. La chiesa con la Pentecoste è uscita dal cenacolo per mettersi in cammino per annunciare la Parola di Dio e ora, simbolicamente, viene accompagnata dalla Madonna del Buon Cammino, in un viaggio verso il mondo, la chiesa e i fedeli», ha concluso.

Il primo cittadino ha definito questo omaggio del Santo Padre alla città come «un momento eccezionale, di grande valore, che resterà impresso nella memoria di tutti. Questa notiziaha aggiunto Nicola Sannaarriva a conclusione del mese Mariano L’amministrazione darà il massimo supporto, una piccola parte di testimonianza. Spero che l’incontro in Vaticano possa essere l’occasione per estendere al Papa l’invito, che immagino condiviso dalla cittadinanza, di far visita alla nostra Sassari».

Il parroco di Sant’Agostino ha sottolineato come «questo momento debba rappresentare un momento di unione e comunione fraterna. Attraverso questo omaggio si aprono orizzonti di una preghiera universale». E dopo aver ricordato i parroci che prima di lui hanno retto la parrocchia – Pio Grassi, Giovanni Serafino Taddei, Antonio Piga e Antonio Tamponi – e che hanno invitato a pregare la Vergine, ha sottolineato che «quanto annunciato oggi è motivo di soddisfazione e occasione di preghiera per questa parrocchia che in questi ultimi anni ha sofferto molto».

Molta emozione nelle parole del segretario del gremio che ha voluto sottolineare come «oggi a essere protagonista non è il gremio ma il simulacro della Madonna. Quella verso la Vergine del Buon Cammino è una delle devozioni più radicate nei sassaresi. Il dono di questo invito, allora, giunge per noi in un anno importante, perché celebriamo i 540 anni di devozione».

«Un invito che leggiamo come un segno importante, perché nel giorno della Pentecoste la chiesa comincia il suo Buon Cammino al fianco della Madonna», ha concluso Cristian Zedda.

Il simulacro sarà trasportato a Roma dai gremianti, ben custodito in una cassa che raggiungerà la penisola via mare. In piazza San Pietro, domenica 4 giugno alla messa delle ore 10, saranno presenti una rappresentanza del gremio, il sindaco Nicola Sanna e i fedeli che vorranno testimoniare un segno di devozione e affetto verso Nostra Signora di Buon Cammino.

A raccontare la storia del simulacro di Nostra Signora di Buon Cammino, la devozione dei sassaresi e il legame con il Papa è lo stesso gremio dei Viandanti.

IL MIRACOLOSO SIMULACRO. Acquistato a Napoli nel ‘700 dalla nobile donna Angela Solaro, il simulacro miracoloso di Nostra Signora del Buon Cammino è tra i più venerati nel territorio sassarese. La pregevole opera interamente in legno è composta da tre soggetti: la Vergine, il bambino Gesù ed il pellegrino. Molto particolari i delicati tratti del viso della Madonna, nota per la sua bellezza.

La Madonna, poi, è rivestita di preziosi abiti e manti ricamati in oro argento tipici del periodo barocco.

LA DEVOZIONE. Fin dal 1477 Sassari ha dedicato una devozione speciale alla Madonna d’Itria che con la traslitterazione del titolo è divenuta “Buon Cammino”. Scrive infatti Girolamo Caratelli: “nella sua storia della Sardegna, il Vico, riportando la data di fondazione della chiesa di S. Agostino in Sassari (1477), aggiunge che nella chiesa agostiniana vi si celebravano due feste importanti in onore della Beata Vergine…una sotto il nome della Madonna d’Itria. Per la storia della chiesa la più importante è la festa della Madonna d’Itria, alla quale è congiunta una delle più antiche Confraternite della Sardegna” (G. Caratelli, Confraternita della Madonna d’Itria in La Chiesa di S. Agostino in Sassari (cenni storici), Sassari, 1950, p.4).

Trasversale nella società, tale devozione, era non solo diffusa nel popolo, ma propria delle famiglie nobili. Dai Berlinguer agli Obino ai Ricci Manunta. Benché fosse di proprietà del Gremio, il simulacro miracoloso, veniva custodito nelle ville dei famiglie nobili. Ultima dimora il villino Ricci “abbandonato” negli anni Sessanta del Novecento con la morte di Donna Lucia.

La testimonianza più eloquente di tanta devozione è composta dal “Tesoro di Buon Cammino”: i numerosissimi gioielli donati come ex voto. Questo tesoro si divide in due grandi aree: i gioielli “aristocratici” e i gioielli “poveri”. Alcuni di essi pezzi unici in Sardegna di oreficeria del Cinquecento, altri di foggia inglese della seconda metà dell’ Ottocento come la famosissima stella con ametista che spicca sul petto della Madonna.

IL LEGAME CON IL PAPA. Indubbiamente Papa Francesco ha manifestato più volte la sua devozione a Nostra Signora del Buon Cammino che ha definito “carissima al popolo turritano”. Era appena stato eletto da pochi giorni quando ha scritto al comandante della Brigata “Sassari” Gen. Manlio Scopigno, la sua gratitudine per aver istituito il medagliere e instaurato una consuetudine che porta i Sassarini a donare le medaglie delle missioni di pace alla loro Protettrice. Ha poi donato nel 2014 l’indulgenza plenaria ai fedeli che la seconda domenica di agosto partecipano alle celebrazioni che Sassari tributa alla Vergine come preludio della Faradda. Ha anche fatto di più: Papa Francesco ha voluto che “ogni volta che un fedele venera con cuore contrito il miracoloso simulacro ottenga l’indulgenza parziale”. Nel prezioso documento il Santo Padre riconosce il simulacro come “Miracoloso” confermando una lunga e consolidata tradizione.

Nel febbraio 2015, poi, ha invitato Sassari a pregare per lui Nostra Signora del Buon Cammino inviandoLe una sua personale corona del Rosario che, da quel momento, la Madonna cara ai sassaresi porta sui ricami dell’abito.

Se guardassimo a ritroso nella storia di questa devozione lunga 540 anni, vedremmo come anche in altre occasioni il Papa dedicasse il suo impegno verso questo simulacro.

Nel 1924 il Concilio Plenario Sardo dispose che i simulacri particolarmente venerati non si custodissero in abitazioni private. Nacque così un tira e molla tra il Gremio, don Antonio Ricci e donna Lucia Ricci Manunta i quali non volevano perdere il privilegio di custodire la Madonna in casa finché poi il Pio XI nel 1931, con una sua bolla non concesse il privilegio in deroga alle disposizioni conciliari. Nel verbale della riunione del Gremio si legge: “Il signor Antonio Ricci, presentatosi nei giorni scorsi personalmente in adunanza verbale, ha fatto conoscere che con Bolla Pontificia del Santo Padre Pio XI, ha ottenuto il pieno consenso, di poter tenere esso sig. Ricci e la sua signora N.D. Lucia Manunta, a titolo di conservatori annuali nella loro casa propria il Simulacro Sacro della SS. Vergine del Buon Cammino. Il Signor Ricci ha pure fatto conoscere che il Sommo Pontefice ha concesso a lui e moglie di poter tenere e conservare il detto Simulacro nella loro propria casa a condizione però obbligatoria che destinassero ed eleggessero una Cappella sacra, regolarmente consacrata e benedetta nella quale si possa celebrare una S. Messa quotidianamente”. La Cappella venne consacrata dall’Arcivescovo, poi divenuto Cardinale, Maurilio Fossati.

(fonte: gremio dei Viandanti di Sassari)

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