Diego Lopez e Micherle Fini raddoppiano in Uruguay

Diego Lopez e Micherle Fini raddoppiano in Uruguay

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di Argentino Tellini
© riproduzione riservata
Dopo il titolo dell’anno scorso un altro successo in Uruguay per la magica coppia di allenatori Diego Lopez e Michele Fini: la vittoria del campionato di Apertura 2019, che da il diritto alla squadra di disputare la finalissima, comunque finisca il prossimo torneo di Clausura. Gli ex cagliaritani da tempo si sono trasferiti a Montevideo ad allenare il prestigioso Penarol, una delle squadre storicamente più prestigiose del pianeta. Domenica scorsa i gialloneri hanno conquistato il torneo con due giornate d’anticipo, sconfiggendo fuori casa 2 a 1 la seconda in classifica Atletico Fenix e portando a otto i punti di vantaggio con la rivale, nel frattempo raggiunta dai Wanderers.

Finiscono invece al quarto posto gli storici rivali del Nacional, con i quali il Penarol ha dato vita a derby epici ed infuocati, in cui si sono misurati campioni del passato come Alcides Ghiggia, Pepe Schiaffino, Obdulio Varela e Eusebio Tejera. Michele Fini, 45 anni di Sorso, raggiunto telefonicamente da Montevideo, è giustamente euforico ” Un’esperienza fantastica. L’Uruguay è dall’altra parte del mondo, ma si gioca un ottimo calcio, specie dal punto di vista tattico, con difese attente, un po’ come si giocava in Italia. Il pubblico inoltre è a dir poco caldissimo “. Michele a questo punto rivolge una dedica sincera e sentita  all’amico e primo allenatore della squadra  Diego Lopez ” Con Diego ci intendiamo a meraviglia, abbiamo un rapporto professionale e umano fantastico.
Ovviamente per lui la soddisfazione del titolo è ancora maggiore. Ci teneva tantissimo a fare bella figura nel proprio paese “. Sono tante le cose da raccontare in questa magnifica esperienza, come il cambio di abitudini ed il confronto con una realtà, quella sudameriacana, profondamente diversa da quella europea: più passionale e forse più genuina. Dal punto di vista sportivo duole parecchio l’eliminizione dalla Coppa dei Libertadores, avvenuta solo per differenza reti, mentre per la classifica avulsa il Penarol sarebbe passato, proprio ai danni del Flamengo di Rio de Janeiro, che invece si è qualificato. «Peccato davvero – risponde Michele –  però anche in Coppa abbiamo trascorso attimi indimenticabili. Non scorderò mai  l’emozione che ho provato entrando al Maracanà di Rio, quando abbiamo sconfitto il Flamengo 1 a 0. Nello stadio c’erano le orme di tutti i grandi calciatori brasiliani, tra le quali quella di Amarildo, il mio idolo da bambino quando allenava il Sorso. Non nego di essermi commosso.»
Anche al ritorno contro i rossoneri brasiliani abbiamo fatto una grande partita, ma non siamo riusciti ad andare oltre lo 0 a 0, nonostante i nosrti continui assalti. Comunque rimane la consolazione di una grande Libertadores, anche se nel girone siamo stati penalizzati dall’altitudine di Quito in Ecuador e S.Jose in Bolivia. A 3500 metri era difficile respirare per me, per i giocatori ancora di più “. Il contratto della coppia Lopez – Fini scade a dicembre. Solo in quella data si saprà se la favola dei due dovrà continuare. Ma Michele Fini ha ancora un desiderio da raccontare  «Sì, con Diego vorrei entrare da allenatore alla Bombonera di Buenos Aires e sfidare il Boca Juniors. Chissà se questo sogno si avvererà.»

 

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