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”Espressioni immaginative di luce e colore” di Pietro Antonio Manca: una mostra tra Cagliari e Sassari dedicata al poliedrico artista sardo

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Pietro Antonio Manca

Incede con successo la mostra “Espressioni immaginative di luce e colore”dedicata allo sfaccettato artista – nato a Lodi e originario di Sorso – Pietro Antonio Manca. Un percorso espositivo, condiviso nell’ isola, promosso dalla Fondazione di Sardegna, che proroga l’ apertura fino a settembre. Tre sedi espositive, tra Cagliari e Sassari, con una rassegna sulla produzione artistica di uno dei più grandi maestri della pittura del’ 900. Oltre cento opere, provenienti per la maggior parte da undici collezioni private, alcune delle quali, mostrate per la prima volta al pubblico. L’esposizione curata da Simona Campus con la consulenza scientifica della prof. M. Luisa Frongia, ripropone i punti cardini della carriera artistica del pittore sardo, contrassegnata da una fisionomia originale.
Promotore di un’ esclusiva elaborazione artistica, Pietro Antonio Manca propone negli anni ‘ 30 la “pittura immaginativa”, in cui i profili evanescenti dei suoi soggetti, nature morte, autoritratti e scenari di attaccamento popolare si riconoscono appena, e il colore relazionato alla luce si fonde quasi in maniera lavica, creando un gioco di luci e ombre, nell’ atavico scontro tra bene e male, recuperato da Goethe. Una realtà introiettata, colta nella sua essenza, che spinge il suo collega e contemporaneo Filippo Figari, a criticarlo di smisurato astrattismo. In verità la sua pittura ,così immaginosa, porta con sé le connotazioni realistiche di tutti i suoi studi; riuscendo a percepire nella sua concezione estetica il rapporto necessario tra soggetto e oggetto, in cui l’ uno si ritrova nell’ altro. E squarcia il velo di Schopenaueriana memoria cogliendo la cosa in sé. Scopre un mondo, intellettualmente accessibile, ripiegandosi sullo sviluppo interiore e spirituale, come insegna Steiner.
La condizione dell’ esistenza umana, in rapporto alla natura, è un tema ricorrente nell’ attività dell’ artista, sulla vita sarda. Scene di una realtà lavorativa che traggono ispirazione dall’ opera di Biasi, il più noto pittore sardo della sua epoca. La vitalità di Pietro Antonio Manca, nonostante il suo essere schivo e complesso, pone, dunque, l’attenzione sulla forza dell’espressione. Sostiene la sua pittura e la sua arte in genere con l’alterigia della cultura sarda e della sua intima sacralità, regalando un  intenso bagaglio anche alla sua città natia, che tanto l’ha amato.

di Roberta Gallo  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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