LA VITA IN CURVA È EMOZIONANTE

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La fotomodella curvy Maria Grazia Loddo Frogheri, appassionata di motori, diventa ambasciatrice contro i disturbi alimentari

Scatti d’autore catturano lo sguardo fiero di Maria Grazia Loddo mentre si muove sinuosa sul set fotografico, in perfetto equilibrio con la sua florida bellezza mediterranea. Piglio intenso della nuorese doc ammicca davanti alla valentia di cambiare, per ritrovarsi più forte di prima. E strizza l’occhio al coraggio di lasciarsi dietro i vecchi rancori di una cultura radicata nel conformismo, per raggiungere la sua verità: sfidare se stessa. Lasciare una vita ed entrare in un’altra. Come fotomodella. Ma, soprattutto, come donna.

Ancora giovanissima, Maria Grazia abbandona l’ostilità verso il suo corpo, accusato di essere troppo imponente; posto di continuo al vaglio dell’impietosa bilancia e l’incorruttibile specchio. Un fisico osteggiato, nelle sue curve morbide e generose, da frequenti episodi di bulimia, in cui la fame smodata e incontrollabile, lo costringe ad mariagrazia 7espellere i suoi sensi di colpa. Ma la fotomodella avverte, nel suo intimo, lo strepito della consapevolezza di sé. E, laddove rifiutava il cibo, ora scaccia l’idea che la sua femminilità possa calcolarsi al centimetro. Iniziando a sentirsi a suo agio nei fianchi sinuosi e il seno prorompente, si sorprende straordinariamente perfetta nel suo essere imperfetto.

Fotomodella plus-size, di forte ha la personalità e mostra a testa alta le sue rotondità. Corteggiata dai fotografi più blasonati, conferma il nuovo ideale di bellezza che impera anche sulle passerelle più glamour e nelle riviste patinate: la modella curvy. Un canone estetico che, sfidando l’immaginario collettivo, si avvicina alla realtà. Come mai. Maria Grazia dismette i panni  della donna che cerca di adattarsi alle cose da indossare e va alla ricerca di mìse che si adattino al suo corpo. Giunonico. Vero. Stana una moda di soluzioni curvies e outfit colorati, in sintonia con la sua anima che non accetta di essere ghettizzata.

Lasciandosi guidare dalla sua empatia comunicativa e dalla generosità di chi offre come esempio il suo percorso, porta all’attenzione del dibattito pubblico un tema complesso come quello dei disturbi alimentari, nello specifico l’anoressia. Il male silente che sovrasta la sua natura fino ad urlare morte. E, mentre, nel web fa incetta di click dividendosi tra la sensualità raffinata e seducente dello stile burlesque e quello dirompente di Playboy la pin up di questo millennio rincorre la sua atavica passione: il rally. Commissario di percorso, Maria Grazia aspira a passare dall’altra parte e diventare navigatore, come degna erede del testamento sportivo dello zio Ignazio Frogheri. Lei sa già come si pigia la frizione anche nelle prove speciali della vita, le stesse che insegnano una volta di più a guardare oltre i tratti impervi e tortuosi e a godere del cambiamento, fatto di promesse mantenute. Da eccellente, ombrellina, porta avanti l’immagine del team sportivo e, mentre, si relaziona con le telecamere, offre ombra ai piloti nel caldo afoso delle due del pomeriggio e riparo dalle intemperie. Anche in quell’occasione Maria Grazia Loddo Frogheri riesce ad esprimere tutta la carica erotica del suo essere donna, preservando la classe e il portamento. Le curve le hanno dato una chance: dimostrare di essere diversa. E lei, la dea nuorese, ci è riuscita.

Roberta Gallo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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