La prima volta non si scorda mai

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Dinamo, Eurolega, Basket, Sassari

Esordio al Palaserradimigni per la Dinamo in Eurolega

Il battesimo in Eurolega della Dinamo Banco di Sardegna

– uno storico traguardo nemmeno sognato dal più incosciente ed ottimista dei suoi tifosi di dieci anni fa – è stata una grande festa di amore e speranza contro una squadra esperta e competitiva come l’EFES di Istanbul. Alla fine i turchi hanno prevalso di misura per 75-82, nonostante numerosi e vani tentativi di rimonta degli uomini sagacemente guidati da Meo Sacchetti, che ha alternato quintetti agili e scelte muscolari con il ricorso alla difesa a zona aggressiva. Non è bastato, ma l’esperienza fa crescere la matricola con promettenti presupposti di riscossa nelle prossime gare di un girone estremamente arduo. Il rientro di Sanders è stato lusinghiero, e Dyson alla distanza ha regalato un duello di bravura con l’ex senese Janning e le sue triple, nella giornata più opaca di Logan. Tra le file dell’EFES hanno impressionato la grande classe di Bjelica, la duttilità offensiva di Lasme e la forza del post Krsticic, che ha messo alla frusta il lavoro ai tabelloni di Lawal e Brooks. Le tardive triple di Jerome e di Sosa non sono state sufficienti per ribaltare un incontro che sembrava scontato a metà del terzo quarto. Ma la festa non è stata rovinata: e la Dinamo ha già la testa alla gara interna contro il coriaceo Brindisi, per ribadire le proprie ambizioni nella lotta per lo scudetto. Il roster ampio e le rotazioni della panchina – molto buono il rientro di Marco Cusin – permettono di affrontare degnamente le fatiche supplementari di coppa.

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