LA DINAMO RITORNA ALLA VITTORIA

LA DINAMO RITORNA ALLA VITTORIA

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Una grande rimonta restituisce al Banco il gusto della vittoria

Foto: Ufficio stampa Dinamo basket

Eppur di muove.
Qualcosa si modifica, nell’inerzia negativa di questa serie impressionante di rovesci, che hanno allontanato la Dinamo Banco di Sardegna dalla certezza di arrivare ai play off, Federico Pasquini dalla sicurezza del proprio credo tatico e la tifoseria del Palaserradimigni dall’entusiasmo di stringersi intorno ai propri beniamini. Stefano Sardara non è rimasto a guardare: e da bravo capitano ha dato una scossa con due innesti veri nei due ruoli nevralgici della formazione sarda. David Bell è un play vero, arrivato con un blitz e chiamato a dare ordine alla manovra istintiva del Banco, che troppe volte ha gettato alle ortiche per un punto qualche partita praticamente già vinta.
Nell’esordio è piaciuto: leadership e punti veri tra le mani.

Il suo ingresso potrebbero spostare Darius Johnson Odom in guardia, ma i boatos di Piazzale Segni parlano del colored ex Cantù in uscita dal roster di Pasquini.
Il presidente giur ache niente cambia e restano tutti, compresi i giovani e promettenti Monaldi ed Ebeling.
Contro Trento sembrava un’altra debacle di una nuova annata nera, ed invece si è visto cuore e ordine, che hanno permesso a Savanovic e compagni di raddrizzare una barca in avaria.
La squadra di Buscaglia – uno dei nomi caldi per la panchina Dinamo che verrà – ha fatto il suo lavoro, soprattutto con le prove scintillanti di
Craft, Lighty ed un buon Baldi Rossi, a parte l’errore finale che ha fortunatamente tirato la volata finale al Banco.
Finalmente Lacey ha fatto il suo con autorevolezza, mentre le triple di Savanovic hanno suonato la carica ed il lavoro ai tabelloni di Lydeka è stato preziosissimo.
A proposito di centri: è arrivato l’altro Lawal, lungamente inseguito dal club isolano.
Non è un fenomeno di tecnica, ma ha cattiveria e attitudine al rimbalzo, fa bene da sotto e difende con una cattiveria sconosciuta all’evanescente Olaseni.
La vittoria fa bene al morale. Adesso ne servono un paio ancora, per restare tra le prime otto e ricostruirsi sul parquet e nella testa.
Magari i segnali di vita ci restituiscono la Dinamo che desideriamo, nell’anno che verrà.

 

Dinamo Sassari 69 – Aquila Trento 66

Parziali: 14-27; 15-14; 22-10; 18-15.

Progressivi: 14-27; 29-41; 51-51; 69-66.

Dinamo Sassari. Bell 18, Lacey 19, Devecchi, D’Ercole , Sacchetti ,
Lydeka 6, Savanovic 12, Carter 9, Stipcevic 5, Olaseni , Ebeling, Monaldi .
All. Federico Pasquini.

Dolomiti Energia Trento. Craft 12, Jefferson 2, Baldi Rossi10,
Moraschini 2, Forray 3, Flaccadori 9, Gomes 8, Hogue 9, Lighty10,
Lechtaler. All. Maurizio Buscaglia

Foto: Ufficio Stampa Dinamo

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