Io ballo da sola

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ylenia-fotiLa bella animatrice sulcitana e le discoteche di ieri ed oggi

 Esiste ancora la Febbre del Sabato sera?

Gli indicatori economici più recenti segnalano un vistoso calo delle spese italiane nell’intrattenimento danzante del fine settimana.

La crisi economica falcidia le spese voluttuarie.

Ma non basta.

Probabilmente esiste anche il problema del rinnovamento di un comparto che ha conosciuto anni ruggenti e musiche indimenticabili, professionisti eccelsi della consolle e feste oceaniche prima di un lento ed inesorabile ridimensionamento verso altri lidi della mente e dell’anima.

Ylenia Foti è una deliziosa scugnizza con il viso radioso, il sorriso della conquistatrice, gli occhi siciliani e corsari della ragazza di oggi disincantata verso il futuro e pronta a cogliere l’attimo.

Dice che è pronta ad assecondare la sua natura generosa e diventare una brava e diligente infermiera professionale, dopo gli studi.

Ma intanto da Carbonia e le sue architetture littorie – dove vive con i suoi cari – Ylenia si sposta spesso ad Iglesias per curare le pubbliche relazioni della discoteca Next e per alcuni set fotografici fashion e glamour con alcuni apprezzati artisti locali dell’obiettivo.

Sogna una stagione da fotomodella e da attrice di commedia.

Ma intanto coglie l’attimo e festeggia questa copertina con grande entusiasmo: le sue pose sensuali sono state spedite a tempo di record!

La sua voglia di indipendenza è mediata dal profondo legame con la propria famiglia, che la segue e protegge nelle sue innocenti libertà.

Ma una parte di questa ragazza morde il freno.

La sua voglia di conoscere è contagiosa.

La curiosità di scoprire limiti e risorse è il vero antidoto ad una quieta vita di provincia, nel territorio di un Sulcis depresso ed abbandonato dalle istituzioni politiche, dopo la lenta ed inesorabile crisi delle miniere.

Ylenia è molto solare.

E’ una nata d’agosto: una leonessa esuberante ed intraprendente, che non ha nessuna reverenziale condizione di disagio verso le persone di età più matura, ed al contrario ama il dialogo costruttivo ed aperto.

Vuole parlare e comprendere.

La vita è un sorprendente forziere da scoprire sotto un mare di paure ed impedimenti di un’adolescenza senza troppi sussulti.

                                        L’intervista

La discoteca è ancora di moda, Ylenia? Senti il vento della crisi?

No, non vedo tutta questa crisi nel settore. E’ ancora di moda, nonostante qualche innagabile difficoltà finanziaria. Non sol oi ragazzi, ma anche gli adulti vincono la loro solitudine nella discoteca, e si ritrovano a conoscere gente nuova con maggiore facilità. Nell’immaginario collettivo appare come un ambiente nato per stordirsi ed ubriacarsi, ma in tanti casi non è così. Non solo vive la crisi, ma la combatte. All’interno dell’attività si creano vari posti di lavoro ed occasioni di guadagno fisso o occasionale, perché il bisogno di intrattenimento della gente nel weekend è sempre alto.

Cosa cambieresti del mondo delle discoteche di oggi?

Poco o niente. Mi va bene quasi tutto, perché è un luogo che permette alle ragazze ed ai ragazzi di scatenare la fantasia e vestirsi in assoluta libertà, lontana dai condizionamenti della vita quotidiana. Forse farei maggiore selezione all’ingresso, ora che ci penso. Troppi ragazzini inutili, che impediscono con i loro comportamenti una migliore ospitalità a clienti più adulti e vantaggiosi della discoteca.

Che sai della febbre del sabato sera e degli anni della disco music? Qualcuno della tua famiglia aveva la passione per le sale da ballo?

Mio nonno Carmelo adesso ha novant’anni. Nel suo piccolo paese di origine a Nuraxi Figus aveva uno scantinato, che veniva addobbato nel migliore dei modi per fare riunire le persone. Tutti gli zii e mio padre – che era il più piccolo – lo aiutavano ad allestire, preparavano le bevande e portavano i vinili per il giradischi. Mamma non aveva il permesso per andare a ballare. Mio padre si è concesso solo qualche serata colorata quando era arruolato in Marina. Mi dice sempre che vestiva colorato, ascoltava il rock’n roll e si pettinava come Elvis Presley! Le donne invece portavano i vestiti fioriti, ed aspettavano l’invito con compostezza.

Di che cosa ti occupi nella discoteca di Iglesias, Ylenia?

Sono una pr. Mi occupo di pubbliche relazioni, ed il mio compito è quello di indirizzare il maggior numero possibile di persone di varia età verso l’ingresso. Uso inviti stampati con la mia immagine in varie pose, e mi industrio con la mia faccia tosta a convincere la gente. Il metodo è diverso: i ragazzi hanno pochi soldi e bisogna fare capire che tante piacevoli presenze femminili da conoscere sono un buon modo per spenderli. Gli adulti arrivano più tardi, vogliono stare comodi nel privè e devono sentirsi protagonisti di un luogo esclusivo e di buona atmosfera.

E gli orari? Li cambieresti? Cosa pensi della pericolosa presenza di alcool e droga nel mondo della notte?

Non cambierei gli orari. Indietro non si torna. La vita è cambiata in questi anni: ed ora il pubblico vuole questo. La presenza degli stupefacenti nei locali può esserci, ed è un pericolo subdolo da combattere con molta prevenzione e personale abile nella vigilanza immediata. I ragazzini sotto i sedici anni non devono vedersi somministrati alcoolici: non li sopportano, scatenano risse, si sentono male e vomitano. Ci vuole severità.

Si rimorchia ancora?

( Ride) Oh, sì ! Bisogna saperlo fare con arte, e si rimedia la compagnia. Naturalmente ci sono i maleducati, che conquistano puntualmente il due di picche. Ma esistono anche le ragazze sfacciate e molto esibizioniste, che adorano provocare e poi battere in ritirata…

Parliamo un po’ di te, adesso. Ti attrae il mondo del cinema? Quali sono la tua attrice e la tua cantante preferita?

La mia favorita è Penelope Cruz: mi rivedo nei suoi occhi così grandi e profondi. Amo Rihanna, così sensuale e piena di energia. Il cinema mi piace, ma alcuni aspetti ambigui mi lasciano perplessa. Bisogna muoversi con circospezione, ed ho i piedi per terra. Sarò un’infermiera, se non divento attrice o modella. Ma conservo il mio sorriso e l’amore dei miei.

Hai un ruolo femminile prediletto?

Mi piacerebbe cimentarmi nella figura di una ragazza scaltra, che si finge ingenua per controllare più agevolmente la situazione.

Il tuo ragazzo come deve essere?

Semplice e con un’aria pulita e rassicurante. Non amo il macho prepotente  epalestrtato. Deve farmi ridere e trattarmi con garbo, e deve avere capacità di dialogo profondo per riuscire a meritare il mio amore.

Descriviti con cinque aggettivi…

Mmmmm…fammi pensare. Sono solare ed ottimista, prima di tutto. Sono una ragazza molto testarda. Sono anche ingenua ed abbastanza realista.

Le fotografie glamour: cosa rappresentano per te?

Una sfida alle mie paure ed ai miei limiti. Voglio imparare a ballare da sola nella vita. Non mi vergogno di mostrarmi, anche perché sono abituata alle attenzioni. Se non si osa non si va avanti. Cerco buoni consigli per crescere professionalmente ed interiormente, ed amo mostrare aspetti della mia anima attraverso l’esposizione del mio corpo. Ho un’entusiasmo infinito, e questa copertina di City & City mi mette tanta allegria!

Alberto Cocco 

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