Incontri con le istituzioni: intervista ad Ottavio Sanna

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Housing sociale, la solidarietà è di casa anche a Sassari

Ad un anno dal mandato, nel Comune di Sassari, Ottavio Sanna guida con logicità e solerzia un assessorato tecnicamente complesso come quello dei lavori pubblici, manutenzioni, decoro, arredo urbano e politiche abitative. E con successo pone le basi per un rilancio del settore specialistico di queste ultime.

L’intervista

Assessore Sanna, da qualche giorno è stato approvato, oltre il bilancio di previsione, il piano triennale delle opere pubbliche che, per riportare una sua citazione, “non è il libro dei sogni”, ma prevede investimenti reali.

11931629_10204892524774861_1530666608_nE’ un piano che si è calato nel problematico contesto sociale ed economico del territorio. Un documento rigoroso che darà risposte concrete alle emergenze del cittadino, immerso nei bisogni urgenti del quotidiano. E contribuirà allo sviluppo della città di Sassari.

Ci porti alcuni esempi.

Dopo un’attenta valutazione sulla disagevole tematica degli alloggi, abbiamo intrapreso una collaborazione con AREA, agenzia regionale dell’edilizia abitativa. L’abbiamo sollecitata a dare il via ad alcuni cantieri, che per questioni burocratiche avevano subito un arresto. Quindi, è stato attivato quello di via Grazia Deledda, che offre l’utilità di 55 appartamenti. E il cantiere nella palazzina di piazza Aldo Moro, in cui verranno realizzati altri 25 appartamenti.

Attualmente, con un bando del 2011, aggiornato al 2012, c’è una lista di 1400 appartamenti; altrettante famiglie che richiedono una casa, più di 3000 persone in attesa di un alloggio popolare. A questi si aggiungano i 1144 appartamenti ERP, patrimonio edilizia residenziale pubblica.
In realtà ci sarebbe da risolvere anche il problema delle abitazioni occupate da chi non ne ha diritto.

Esatto. E per un discorso di trasparenza nei confronti della cittadinanza – in sincronismo con l’avvicendamento del comandante dei vigili urbani – auspico un severo controllo su chi occupa e ha diritto di occupare quegli appartamenti.

Una verifica accurata è già stata effettuata nei locali occupati abusivamente, come le scuole inutilizzate di via Nobile, via Cedrino,via Costa Paloni, sulla Buddi Buddi. E’ interesse dell’amministrazione renderli fruibili dagli stessi occupanti, trasformandoli in ERP.

Per contro ci sono in città appartamenti chiusi per inagibilità.

A tal proposito abbiamo presentato alla Regione una richiesta di contributo per 12 appartamenti da riqualificare ed inserire come disponibilità ERP. Un investimento di 550 mila euro. Inoltre, da una delibera che risale ad un finanziamento chiesto il 22 dicembre del 2014, abbiamo recuperato 1,5 milioni di euro per interventi di manutenzione che comprenderanno anche via Leoncavallo, via Donizetti,via Logudoro. E, con decreto regionale del 26 aprile del 2015, proposto un progetto di riqualificazione e acquisto di nuovi alloggi comunali.

Attualmente, il comune di Sassari di quanti alloggi dispone?

Abbiamo avviato un nostro cantiere comunale di 25 appartamenti per 3 milioni di euro, in via Flumenargia. Aperti altri tre che consegneranno, entro i primi del 2017, oltre 100 appartamenti.

Progetto HOUSING SOCIALE, di cosa si tratta?

E’ una forma diversa rispetto alla concessione delle abitazioni ERP, che offrirà risposte alle famiglie monoreddito. Un’azione che porterebbe il comune di Sassari tra i primi in Sardegna. Al riguardo ho attuato incontri con privati e uffici per studiare e programmare più interventi di housing nella città di Sassari. La realizzazione prevede un investimento di 1,5milioni di euro per realizzare almeno 120 appartamenti e servizi aggiuntivi.

Altri interventi già pianificati?

E’ in programma nel 2016 la realizzazione di 8-10 appartamenti ecosostenibili. Valuteremo con la ragioneria come rendere fruibili le risorse già disponibili. Tante altre le opere da realizzare, come nel quartiere del Monte in via Pozzo Maggiore, dove in tutti questi anni è mancata la presenza dell’amministrazione. Basti pensare che l’ultimo intervento risale agli anni ‘90.

Un’altra operazione prevista, che mi piacerebbe concretizzare, viaggia tra la riqualificazione di un centro importante, come quello di Piazza Sant’Antonio e del Turritania. Attraverso l’ottimo dialogo con la dottoressa Scodino della Sovrintendenza abbiamo appunto avviato questo percorso con l’obiettivo di inserire dei mini appartamenti e prevedere un ostello della gioventù. Un’opportunità per la città dal momento che il Turritania è vicino al centro intermodale e alla stazione; una partita tra l’amministrazione comunale e AREA che potrebbe fare un investimento di 6 milioni di euro.

La necessità di abitazioni a canone sociale interessa una sempre più vasta fascia di popolazione, una buona parte di quella che un tempo si chiamava “ceto medio”.

Purtroppo le richieste di concessione canone sono aumentate, ma le risorse provenienti dallo stato e dalla regione sono diminuite. Inoltre vi è la mancanza di case ‘private’ da affittare ai cittadini che ottengono il contributo. Bisognerebbe organizzare un servizio di rete.

Finalmente possiamo vedere le tanto stornellate “casette in canada”. Dove si trovano?

Nell’aria superiore del Monte Rosello. Sono case risalenti agli anni ‘50 e le stiamo riqualificando. Queste abitazioni sono occupate da cinquant’anni ed è iniquo trasferire gli occupanti in altri alloggi.

Assessore Sanna, le abbiamo permesso di dare i numeri per fare un pò di chiarezza. Ora può, in due parole, fare il bilancio personale di questo anno di mandato?

Mi ritengo soddisfatto dell’intensa attività svolta. E della comunione tra assessorati.

Prima di congedarci, vuole aggiungere qualcosa alla nostra già interessante chiacchierata?

Sì. Vorrei invitare i miei concittadini al senso civico e alla cura dei beni della città. Chiedo loro di sentirsi parte integrante della crescita di Sassari.

Roberta Gallo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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