Innamorati a Milano

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vasa-cominiAndrea e Lidia, modelli sassaresi: due cuori ed una passerella

“Sapessi com’è strano/sentirsi innamorati a Milano” E’ l’incipit di una celebre ed intimista canzone d’epoca, che ha portato fortuna al suo autore Memo Remigi, elegante e dinoccolato chansonnier degli Anni Sessanta cresciuto all’ombra della Madunina.

Questa fortunata musica potrebbe raccontare bene la singolare esperienza e l’incrociarsi dei destini di due bellissimi ragazzi sassaresi, che nella grande metropoli lombarda hanno scelto in stagioni differenti di provare la carta della moda, prima di scoprirsi pronti ad un sentimento comune.

Lidia Comini ha tanto sangue nelle vene, dietro l’aria diafana e sottile di mannequin di grandissimo potenziale: una Eva Kant reincarnata. Di sangue friulano ed origini toscane, la fotomodella di animo hippie e ribelle, figlia di un’avvenente campionessa di bodybuilding, ha trovato pace e lavoro nei grandi set fotografici ed in alcune importanti pubblicità.

Dopo qualche amatoriale lavoro negli anni degli studi superiori, alcune sfilate ed una grande vittoria nazionale a Catanzaro nel concorso di miss “Una ragazza per il cinema 2010”, un paio di copertine di giornali locali ed altre divertenti opportunità, ecco il momento delle decisioni epocali e del coraggio leonino.

Non è facile per una fanciulla di quest’età sottrarsi alle molli certezze di una famiglia, delle solite amicizie e tante rassicuranti coordinate. Non è un gioco tuffarsi nel mistero della vita in Cina, dove Lidia affronta alcuni mesi impegnativi e supera le mille difficoltà di un mondo sconosciuto ed assorbe le dinamiche e la disciplina di una professionista.

Prima della conquista di un composit di livello nazionale e di tanti lavori per la quotata Fashion Model Management, qualche tempo fa la nostra splendida Lidia si è ritagliata un nuovo quarto d’ora di notorietà caro ad Andy Warhol prestando il suo volto incantevole alla reclame di una collana di fumetti del grande disegnatore e cartoonist Milo Manara, caposcuola dell’illustrazione erotica in Italia.

Lo spot di Lidia Comini e la vendita dei fumetti era proposta dagli uffici commerciali della rosea Gazzetta dello Sport, il quotidiano che vanta il maggiore numero di lettori: una consacrazione per la magra e riservata fotomodella partita dal quartiere residenziale di Luna e Sole in cerca di un sogno da realizzare.

Le ragazze del cancro sono prepotenti e testarde. Ha avuto ragione dei mille invidiosi sorrisini di compatimento.

Andrea Vasa è invece un aitante giovanotto, che gioca da difensore nel glorioso Brera Calcio ora sottratto ai campionati professionistici e militante nelle iniziative sociali e filantropiche.

Andrea è insieme dj e modello, e non ha ancora le idee chiare intorno al proprio futuro: sogna di essere protagonista, questo è sicuro. Al ragazzone sassarese – riservato e di poche parole – piacerebbe ad esempio essere coinvolto in un’edizione esotica ed estrema dell’Isola dei Famosi, che gli farebbe ricordare la sua amata Sardegna. L’isola è ad un’ora e mezzo di scalo da Linate o dalla Malpensa. Ma Andrea non ha ancora dimenticato i giorni dolorosi del distacco acerbo dalla famiglia e dai soliti amici di sempre. Lontano dalle discoteche di provincia, che lo vedevano alla consolle scortato dagli occhi rapiti di tante giovani fans certamente non insensibili alla sua ragguardevole prestanza fisica.

Andrea Vasa ha conosciuto un momento di grande popolarità, che gli ha permesso di guadagnare interviste nazionali e notevole attenzione mediatica: è stata una sorta di Truman Show in piccola scala, quando il modello sassarese ha accettato di vivere dal febbraio del 2009 al giugno del 2010 in uno spazio di trecento metri quadrati della boutique sportiva internazionale di Dirk Bikkenbers.

Quasi un reality, la sua esperienza. Il suo contratto a tempo è stato definito il terzo migliore lavoro del mondo da un divertente questionario internazionale sul mondo delle opportunità di impiego giovanile.

Ed ora l’amore corrisposto per Lidia.

Silenzioso ed a fari spenti, perchè i due ragazzi avventurosi e ribelli si sono annusati ed hanno scoperto – fatta salva l’attrazione fisica che due indossatori del genere possono suscitare – che amano il silenzio ed i piccoli segreti, le sensazioni complici ed una valigia sempre da disfare.

In queste settimane hanno lasciato la nebbia ed i primi lavori dell’EXPO; quando Milano sarà la capitale economica della nuova Europa.

Ci sarà il tempo per l’aperitivo in Galleria ed il sabato sera in Corso Como, gli shootings e le proposte dell’agenzia, le settimane della moda e le sere da dj con le novità della techno e della house, dopo un pomeriggio tosto ad inseguire un attaccante rapido e sgusciante.

Ora è tempo di vacanze e di mare trasparente e policromo della sardegna.

Li abbiamo incontrati casualmente al supermercato: ed hanno appreso con stupore dell’articolo dedicato e delle fotografie ad alta definizione da inviare alla nostra redazione per il giusto corredo alla loro storia.

I ragazzi innamorati quasi si nascondono, lontano dalle passerelle.

Mariella Cortes

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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