IMPORTANTI NOVITÀ IN CASA DINAMO

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Rok Stipcevic lascia la Dinamo Banco di Sardegna

Il play croato saluta Sassari e i suoi tifosi dopo tre stagioni in cui si è distinto per professionalità, gameplay, etica del lavoro e straordinarie doti umane.

 

“Ringrazio tutti i sardi – afferma Rok – per essermi stati sempre vicini e avermi accolto e accettato come se fossi uno di voi. Ringrazio lo staff e la società, tutti i compagni di squadra, ogni persona che è stata vicino a me in questi anni. Prima o poi arriva il momento in cui le strade nella vita si separano – aggiunge – e le nostre si separano in questo momento e per adesso… Questo fa parte della vita e del nostro lavoro (passione), è una cosa che si deve accettare. Si va avanti stringendo le mani forte, col sorriso. Si va avanti soprattutto sapendo di aver dato tutto se stesso in questi anni. Si esce a testa alta! Grazie e in bocca al lupo Dinamo!”

 


 

Presentazione del nuovo coach dei Giganti: Enzo Esposito

A dare il benvenuto a “El Diablo” il presidente della Dinamo Stefano Sardara:

“Credo che la sua storia da giocatore e la sua capacità di iniziare una carriera da allenatore in questi anni abbiano dimostrato chi abbiamo davanti – ha detto lasciando subito la parola al nuovo tecnico – non possiamo che essere onorati della sua presenza a Sassari e non vediamo l’ora di vederlo al lavoro”.

 

Coach Esposito:

“Fa piacere vedere tante persone e tanta attenzione per questa conferenza stampa – ha aperto coach Esposito – sono felice che ci sia entusiasmo, non solo per il mio arrivo ma anche per questa squadra, per questa società. Sono orgoglioso della possibilità che mi è stata offerta di allenare e rappresentare una società che ha fatto molto bene, che ha fatto storia. E’ un ruolo di grande responsabilità ma è una sfida che mi intriga tantissimo, non mi spaventa assolutamente, darò tutto sul campo e pretenderò lo stesso dai nostri giocatori.
A me interessa che sul campo si vedano fatti e non le parole, questo è uno dei primi messaggi che dovrò trasmettere ai giocatori. Lavorerò sulla squadra con poche parole e molti fatti, dai giocatori voglio che diano l’anima per la squadra, a prescindere dal talento, a prescindere dal fatto che si vinca o che si perda.

Ognuno, italiano o straniero che sia, deve capire qual è il ruolo che gli viene chiesto all’interno del roster.
Giocherà chi fa vincere la Dinamo Sassari e lo farà con la mia mentalità.
Il contratto di due anni dimostra che c’è una programmazione solida – ha aggiunto – elemento che dà la possibilità di lavorare seriamente e serenamente. Cercheremo di mettere insieme il roster migliore possibile, lottare su ogni partita e vincere il più possibile, con l’obiettivo di rimanere nella zona importante della classifica, costruendo tutto questo settimana dopo settimana, con pazienza e impegno. Abbiamo tutto il tempo per fare le cose con calma, senza pressione su aspettative a priori, dove saremo in grado di arrivare arrivare non lo possiamo sapere ora. La pressione deve solo servire da stimolo.

Questo è quello che penso ed è anche stato il primo messaggio che mi ha trasmesso il presidente quando mi ha chiesto di venire qui. In questo momento della mia carriera questa proposta di Sassari è il top, sono fortunato. Guardiamo al presente e al futuro, il passato non deve
essere dimenticato ed è motivo di orgoglio, ma è passato. Chiaramente l’obiettivo è sempre quello di lavorare bene per cercare di fare il meglio possibile e ripetere, in termini di desiderio e impegno, quella stagione che ha fatto la storia. L’importante è non confondere l’entusiasmo con i paragoni, perché i paragoni possono diventare pressioni. Non dimentichiamo che poi in campo vanno i giocatori e lo staff, e lavorare sotto pressione
non porta a dare il meglio. Il lavoro che faremo in questa settimana è un lavoro di conoscenza, approfittando del fatto che un gruppo di giocatori è ancora qui.

Ciò che faremo sulla squadra si vedrà, anche a seconda di ciò che offrirà il mercato: cerchiamo con serenità e senza stress di scegliere le persone giuste, le persone ancor prima che i giocatori, questa per me è la chiave: cercherò di prendere i giocatori migliori possibile per fare la stagione migliore possibile. Anche i giocatori che ci sono attualmente, tutti molto interessanti, saranno valutati sulla base di quello che faremo, se faremo le coppe e tante altre variabili.

L’importante è che abbiamo giocatori che rispettino il ruolo che viene loro affidato e che rispettino la società.Sulla composizione italiani/stranieri aspettiamo a fare tutte le valutazioni, vedendo cosa offre il mercato, l’eventuale partecipazione alle Coppe e la tipologia di squadra che vogliamo fare. Abbiamo le idee molto chiare, sono molto contento di avere al mio fianco persone come il presidente e Federico Pasquini, che hanno davvero le idee chiare”.

 

 


 

Il saluto dell’ex vice allenatore Giacomo Baioni

 

Al termine della conferenza stampa di presentazione di coach Vincenzo Esposito l’assistant Giacomo Baioni ha annunciato il saluto al club dopo due stagioni insieme.

“Oggi è il giorno di Enzo e sarò rapido nel comunicare qualcosa che ho maturato nel tempo e che, lo sottolineo, ha ragioni puramente personali: il fatto che il prossimo anno non farò parte della Dinamo Sassari. La mia qui è stata un’esperienza straordinaria perché ci si può trovare bene professionalmente, si possono raggiungere degli obiettivi, vincere o perdere delle partite, ma quando la sfera professionale viene coniugata con quella umana il modo di lavorare, di vivere e di ricordare questa esperienza ha degli altri connotati.

Devo fare tanti ringraziamenti e voglio toccare dei punti che ho a cuore: Stefano ha creato una macchina che dire perfetta è un eufemismo, questo è
un posto dove funziona davvero tutto. Ci sono delle partite sul tavolo, voi vedete quella della domenica ma ce n’è una ogni giorno fuori dal campo, che non finisce mai, organizzata alla perfezione. E ce n’è una sul campo dove siamo sempre stati messi nelle migliori condizioni di operare.

Ringrazio tutta la squadra fuori dal campo, che è enorme ed efficiente, ho avuto contatti con tutti e ho sempre trovato grande disponibilità e sensibilità. Ringrazio la squadra interna con cui ho avuto modo di lavorare, uno staff di vera eccellenza; mi sono sentito uno di Sassari sebbene mi sia esposto poco pubblicamente perché credo nel lavoro di campo.
Ho avuto un rapporto di grande profondità, e lo sento tutt’ora che sto lasciando, con tutti sebbene sia  introverso e riservato. Ringrazio davvero chi mi ha dato questa opportunità perché con Stefano non ci conoscevamo, ci siamo incontrati attraverso Federico, che è una persona leale e sincera, un amico, che mi ha portato qua e che ringrazierò sempre. Federico è una persona seria e competente, questo mi ha dato fiducia al mio arrivo qui e a lui devo tanto dal punto di vista umano e lavorativo, sono sicuro che il nostro rapporto proseguirà come è stato in questi anni.

Ho vissuto in un ambiente speciale e ciò che mi porterò dietro del rapporto con Stefano è che, a prescindere dalla grande programmazione e dalle grandi idee, capisce gli uomini e questa è la cosa più importante. Ha capito la mia scelta fin da quando gliel’ho comunicata, ci siamo sempre detti le cose in faccia, ci
siamo sempre confrontati senza filtri, sentendomi totalmente a mio agio. È per questo che nel momento in cui ho deciso di tornare sulla terra ferma ho
voluto mantenere le cose chiare e andare via con il massimo della chiarezza, della stima e della fiducia.

Non vi nego che Stefano, che è abituato a programmare, mi ha offerto il rinnovo in tempi non sospetti. Quella di andare via è una scelta dolorosissima però non potevo fare diversamente, ci ho pensato tanto ma alla fine un uomo deve seguire anche le sue sensazioni. Ringrazio tutti quelli con cui ho avuto modo di entrare in contatto, ringrazio il mondo Dinamo e i tifosi perché, a partire da chi segue tutti gli allenamenti a
chi viene solo a vedere la partita, ho percepito stima e sostegno.
Un’ultima cosa: oggi inizia un nuovo ciclo con una persona a cui sono estremamente legato che è Vincenzo Esposito, vi chiedo di dare tempo e possibilità di sbagliare, tenendo presente che la più grande vittoria – oltre ai trofei che sono stati vinti – è quello che ogni giorno Stefano in primis e tutti insieme cercano di portare avanti: una società seria, sana e ambiziosa. Questa è la più grande vittoria, questa è una società ha i connotati che sono quelli di una grande società sportiva. Grazie a tutti di tutto”.

 

 

 

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