IL MONDO A QUATTRO ZAMPE

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di Salvatore Cappai
AVVOCATO ESPERTO IN RESPONSABILITA’ CIVILE

Animali: tutele e diritti ma anche responsabilità!

Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori ma, senz’altro, anche un popolo di amanti degli animali domestici.
A dimostrarlo ci sono numeri impressionanti. Nel nostro Paese i cosiddetti “pets” si aggirano attorno ai sessanta milioni: in media quasi uno per ogni abitante. I cani sono circa sette milioni, mentre i gatti si attestano sugli otto milioni. In una casa su tre vive almeno un cane o un gatto, i quali per oltre la metà sono stati salvati dalla strada o adottati in un canile. Non può che farci piacere!
Gli oramai insostituibili amici a quattro zampe, che ci riempiono la vita di affetto e dedizione, si sono ritagliati un ruolo fondamentale in una società “moderna” fatta spesso di effimera apparenza digitale e molto poco incline al contatto diretto tra persone.
Questo rapporto, che ha portato ad una costante evoluzione della sensibilità sul tema, ha consentito agli animali di conquistare importanti diritti, passando dall’essere qualificati giuridicamente come semplici oggetti (niente di diverso da un tavolo o da una penna) ad essere considerati come esseri senzienti a tutti gli effetti.
Importanti tutele sono state riconosciute nell’ambito del diritto penale: potrà sembrare strano ma soltanto di recente è stato introdotto il delitto autonomo di “animalicidio”, punito con la reclusione sino a due anni; sono state inasprite le pene per i reati di abbandono e maltrattamento di animali, quest’ultimo punito o con la reclusione o con una multa che può arrivare a 30.000 euro.
Tante altre norme di favore hanno visto la luce in differenti settori del diritto; per fare alcuni esempi: il codice di procedura civile stabilisce che gli animali da compagnia, da affezione e quelli impiegati a fini terapeutici o di assistenza non possono essere pignorati; il codice civile statuisce che le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici; ancora, il codice della strada punisce l’omissione di soccorso degli animali feriti in occasione di sinistri stradali.

Ma se è vero che sono aumentati i diritti – e avremo modo di riparlarne – non bisogna dimenticare che i proprietari sono soggetti anche ad obblighi e importanti responsabilità.
I primi sia nei confronti dei terzi, per una convivenza fondata sul reciproco rispetto, che nei confronti degli stessi animali.
Per quanto poi attiene alle responsabilità, le più frequenti sono certamente quelle per danni a cose o per lesioni.


In taluni casi il proprietario potrà essere chiamato a rispondere persino in sede penale. Sono all’ordine del giorno, ad esempio, le lesioni causate da aggressioni dei cani di proprietari poco attenti. Dei danni il responsabile dovrà rispondere anche in sede civile mediante risarcimento e, per esperienza professionale, posso dire che si tratta spesso di somme piuttosto elevate.
In proposito, avendo frequentemente a che fare con richieste risarcitorie relative a questo genere di danni, il consiglio che mi sento di dare, in particolare ai possessori di cani di grossa taglia – oltre a prestare grande attenzione mentre si cammina per strada e a garantire la sicurezza e costante funzionalità delle recinzioni – è quello di stipulare una polizza assicurativa sui danni provocati dall’animale a terzi.
Piccoli sforzi che evitano gravi conseguenze.

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