Idro-sommelier e acque minerali in Sardegna: un mondo da scoprire

Idro-sommelier e acque minerali in Sardegna: un mondo da scoprire

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Due professionisti dell’acqua ci aiutano a bere meglio: Stefano Mazzella e Gabriella Meloni

di Patrizia Mari

L’acqua in Sardegna è una risorsa importante da sempre ricca di fonti e sorgenti che vengono utilizzate per diventare acque minerali nelle nostre tavole. Molti gli stabilimenti di imbottigliamento d’acqua minerale distribuiti nel territorio. Bere una buona acqua ha vantaggi inimmaginabili per la nostra salute, ma sappiamo cosa beviamo?

Ecco un’anticipazione dell’intervista fatta a due idro-sommelier, gli specialisti in acque minerali: Stefano Mazzella e Gabriella Meloni.
Stabilimento acque minerali san giorgio

 

C’è una cultura delle acque minerali?
La tradizione popolare ha attribuito a specifici luoghi nomi che richiamavano il forte legame tra comunità e risorsa idrica. San Leonardo de Siete Fuentes (sette fontane), Sant’Acqua Cotta a Villasor, Abbasanta, e gli esempi sarebbero numerosissimi, contengono nei nomi
una lunga storia di rispetto e conoscenza del territorio. Questo legame sembra essersi interrotto con il progressivo abbandono delle campagne e l’ingresso delle società nell’era consumismo e quindi post-industriale. Dimenticare non è un buon sistema di affrontare il futuro. Occorre riappropriarsi delle nostre tradizioni e al contempo capire che l’antica saggezza popolare ha un valore attuale fatto di riscontri scientifici e apportatore di nuovi stimoli di convivenza e conservazione dei valori naturali del territorio. In tal senso, contribuire ad accrescere la conoscenza delle specifiche acque Minerali della Sardegna assume lo stesso valore di preservare le tradizioni alimentari e, in senso più ampio, di tutta la nostra cultura.

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