GRAND PRIX HA FATTO 17

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di Roberta Gallo

Nicola Nieddu: «Il successo della Kermesse algherese? Condivisione, confronto e collaborazione»

Talento, competenza e umiltà. Entusiasmo, cuore e sorriso. Non manca niente al giornalista algherese Nicola Nieddu. Autorevole voce di Radio Onda Stereo e ideatore della collaudata kermesse Grand Prix Corallo che nel mese di luglio ha brindato al suo 17° anno nella lucente banchina Dogana della città catalana. Riscuotendo un successo senza pari.
Mentre Nicola dà tono e intensità al suo programma radiofonico – abilmente condotto con Gabriele Giotta e Donato Santoianni – le vibrazioni di Onda Show raggiungono gli italiani all’estero. Il giovane presentatore nasce come giornalista sportivo portandosi dietro l’understatement; quel modo di fare liberamente anti accademico, alieno da qualsiasi ostentazione che di anno in anno viene accolto a furor di pubblico. Nell’evento estivo più atteso del nord Sardegna.

Nicola, come nasce l’idea?
Dal fortunato incontro col raffinato presentatore Daniele Piombi, a cui è stata dedicata quest’ultima edizione. Lui arrivava dal giornalismo: aveva tanto da dire e da insegnare. Lo incontrai a Sanremo, dove nel ’99 in occasione degli “Oscar tv”(l’attuale “Premio regia televisiva” ideato dal conduttore scomparso, ndr) conobbi anche Toto Torri, responsabile dell’ufficio stampa. Riferii a quest’ultimo del progetto Gran galà dello sport che portavo avanti già da qualche anno a Santa Maria La Palma con Costantino Marcias, allora dirigente della società sportiva La Palma Alghero da cui nacque l’associazione sportiva Asd Valverde.
Dopo aver ascoltato, Toto si espresse: <<perché non parli con Daniele e facciamo qualcosa di grande ad Alghero?>>.

Coniugando perfettamente la professionalità con il loro amore per la Sardegna, Daniele Piombi e Toto Torri seguono Nicola nella nuova foggia del Gran galà dello sport: Grand Prix Corallo Città di Alghero. Il palco della manifestazione diviene sempre più importante, premiando eccellenze della televisione, del cinema e del teatro. Della musica, dello sport e del giornalismo. Dal 2001 al 2010 Nicola affianca il “signore della tv” che dall’Alguer trae linfa vitale nei momenti di relax. Nel corso degli anni Grand Prix osserva le innumerevoli voci della musica che si alternano ai volti della televisione e dell’informazione, davanti ad una autorevole giuria capitanata dal presidente Ettore Nuara, già caporedattore di TV Sorrisi e Canzoni e Ciak. Dal 2005 la kermesse ottiene il supporto di Rai Sky e della televisione catalana tv3. Dando rilievo al legame storico – culturale della città con la regione iberica.
Il prossimo anno Grand Prix Corallo diventa maggiorenne.


Qual è il segreto del suo successo?
Condivisione, confronto e collaborazione: un mix perfetto che non è mai venuto a mancare. Fondamentale poi il sostegno del Comune di Alghero e della Fondazione Meta. Oltre agli sponsor privati come l’Agenzia Valverde di Costantino Marcias, Delta coop Supermercati e Mirtò di Nicola Mancini.
Ci sono aspetti da affinare?
Di volta in volta rivediamo sempre qualcosa. Il must have è promuovere la nostra terra. Non solo in termini di tradizione e immagine.
Ma di cultura e sport. Anche per questo si conserva gelosamente il premio Vanni Sanna assegnato quest’anno al calciatore sassarese Giuseppe Mastinu dello Spezia. Il premio corallo riconosciuto al Tg Rai Sardegna, ritirato dal caporedattore della sede regionale Anna Piras. L’omaggio in musica di Gianni Virdis con “Notte di Sardegna”, brano del compianto Tony del Drò. E la presenza della stilista Antonella Fini che per il secondo anno veste la madrina dell’evento.
Qualche anticipazione sulla prossima edizione?
Porteremo avanti la musica revival degli anni ’80.
Per i nostalgici e non solo.

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