Giovani, carini e… Occupatissimi!

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minako-e-mr-pierMinako e Mr.Pièr: la nascita di un’unione artistica

L’esperienza è qualcosa che è legata a doppio filo all’anagrafe o almeno è così che ci hanno sempre insegnato. Generalmente è una regola aurea ma esistono delle eccezioni pregevolissime.

E’ il caso di due artisti che, a dispetto della giovane età, hanno già alle spalle una carriera di tutto rispetto: Minako e Mr.Pièr. I due ragazzi, al secolo Marta Pedoni e Pier Piras, hanno deciso di unire i propri talenti per dare vita ad un progetto nuovo che, pur essendo ancora agli albori, sta già producendo i suoi primi frutti.

Minako, voce potente e allo stesso tempo carezzevole, ha diviso palcoscenici importanti affiancando artisti di fama nazionale da Enrico Ruggeri a Fausto Leali, da Valerio Scanu a Chiara Galiazzo. E’ arrivata per due volte alla soglia dei grandi talent show italiani: nel 2010 partecipa ad Amici nella categoria “Aspiranti” e si guadagna il plauso di numerosi critici musicali; nel 2012 invece è la volta di X-Factor dove viene selezionata tra ventimila partecipanti e arriva tra le sei finaliste della categoria “Ragazze Under 24”.

Mr.Pièr non è da meno. Il giovane polistrumentista ha già al suo attivo collaborazioni di rilievo. Apre i concerti di artisti come Ligabue, Marta Sui Tubi e i Ministri e partecipa a manifestazioni di prestigio come “Arezzo Wave” – con il gruppo “White Sunset” –  aggiudicandosi il premio per  “Miglior band emergente nazionale” e “Gibson Italy: miglior bassista”.

Giovani ma determinati. Avete iniziato prestissimo? Come vi siete incontrati?

Minako: Io ho sempre amato la musica! A 11 anni andavo all’oratorio dove i bambini avevano a disposizione una sala musica. Ho capito in quel momento quanto cantare potesse davvero darmi soddisfazione. E’ una cosa che ho preso sempre in modo molto serio.

Mr.Pièr: La determinazione è la benzina che ci fa andare avanti. Anche io ho iniziato a cantare fin da bambino. Poi a 13 anni le prime piccole band e i primi approcci agli strumenti musicali. Il nostro incontro è stato piuttosto articolato: in pratica Minako conosceva chiunque della mia cerchia di amici e familiari tranne me – ride – finchè una sera ci siamo ritrovati a cantare insieme The Final Countdown!

Il vostro progetto musicale è decisamente elettropop. Come nasce questa scelta stilistica?

Mr.Pièr: Il concetto è molto semplice. La tecnologia è vista da molti come un male per la music, ma in sostanza ha influenzato senza ombra di dubbio quello che è il sound già da molti anni a questa parte. Se non ci fossero stati i sintetizzatori non esisterebbero artisti come i Kraftwerk, i Depeche Mode o i Daft Punk. Io e Minako proveniamo da influenze più pop rock strumentali ma la tecnologia è talmente accessibile e divertente che è stato quasi inevitabile.

Minako: Io mi trovo molto a mio agio a cantare brani elettropop. Se devo scegliere un repertorio per le mie serate è certamente lo stile che prediligo. Purtroppo è uno stile che offre quasi esclusivamente brani in lingua inglese. Ecco perché abbiamo deciso di provare a proporlo anche in italiano.

Avete già prodotto due singoli che danno un’impronta riconoscibile al vostro stile: “Danzo Sospesa” e “Onde”. Musica, parole e anche immagini. Quanto impegno c’è voluto? 

Minako: L’impegno è stato grande. Siamo davvero contenti del risultato e ringraziamo ancora Giampaolo Stangoni, il regista dei nostri  video. Anche lui è nostro coetaneo. Si è creata davvero una bellissima sintonia.”

Mr. Pièr: Speriamo infatti di poter lavorare ancora con questo impegno. Con questo team di lavoro ci siamo trovati pienamente a nostro agio. Quando si creano queste sinergie bisogna solo continuare.

Siamo certi che ancora innumerevoli impegni coinvolgeranno il talento di questi due ragazzi che hanno reso la capacità e il carattere una chiave duratura  per nuovi sicuri traguardi.

Francesca Arca
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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