Dyson mette KO Reggio Emilia.

Dyson mette KO Reggio Emilia.

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reggio-emilia-dinamo-gara-4La Dinamo dilapida 22 punti di vantaggio, poi nell’ultimo quarto gli emiliani rimontano e Silins infila la tripla del pareggio che porta il match all’overtime. Strepitoso Dyson. Gara-5 lunedì a Reggio Emilia

Se il regista Alfred Hitchock fosse stato presente ieri al Palaserradimigni, avrebbe senz’altro preso parecchi spunti e fatto tesoro degli avvenimenti per la sceneggiatura di uno dei suoi film. Finale thrilling e vietato ai deboli di cuore. Non sono bastati i 22 punti di vantaggio maturati per considerare chiusa la pratica Gara 4. Reggio Emilia ci ha creduto fino in fondo e punto su punto dimezza lo svantaggio e negli ultimi palpitanti secondi riequilibrando le sorti di una gara ben giocata ed emozionante,  pareggia con una bomba di Silins e obbliga  i biancoblu a un beffardo overtime. Ancora cinque interminabili minuti di passione. Sanders (18), Lawal (10), un ritrovato Kadji (10) e sopratuttto un  super Dyson (28) l’uomo che riporta di fatto la Serie in parità sul 2-2 e garantisce a Sassari Gara 6 tra le mura amiche, il 24 giugno.

Il canovaccio della gara si è dipanato in maniera differente rispetto a Gara 3: Dinamo temeraria subito avanti con grinta e convinzione. La vittoria in Gara 3 ha fatto da tonico  dagli effetti inebrianti per la banda di Meo Sacchetti.
Nei primi venti minuti sono infatti i padroni di casa a dettare il ritmo della partita con un avvio incoraggiante che gli permette di andare negli spogliatoi  con un meritato vantaggio, senza troppi patemi d’animo. Cinque punti di Kadji aprono le danze, mentre i primi punti per la Grissin Bon arrivano con Cinciarini dalla media: i lunghi biancoblu allungano il gap ma Polonara con cinque punti accorcia le distanze. Reggio Emilia è sempre lì, sorniona e in palla.

Lavrinovic a riporta i suoi a un possesso di distanza (13-11) ma due bombe di Dyson e Sanders scavano un altro mini break: Kaukenas e Della Valle però riportano Reggio in parità.  Ci pensano Brooks e Sanders a chiudere la prima frazione avanti 25-21. L’avvio del secondo quarto ha un solo protagonista: Shane andone Lawal che infila un break di 6 punti, seguito da Sosa e Kadji dalla lunetta portando il bilancio dei primi cinque minuti sul 9-0. Chikoko sblocca gli emiliani seguito da Lavrinovic ma i sassaresi puniscono dall’arco con il ministro Devecchi e Logan  portando lo score sul 39-27. Reggio accorcia le distanza con un gioco da tre punti di Della Valle ma la risposta arriva con tripla and one di Sosa: ancora Lavrinovic   accorcia le distanze  ma Sanders e Sosa non concedono nulla e chiudono il primo tempo 48-36.

All’intervallo lungo è il grande spettacolo dei Mamuthones dell’Associazione Atzeni di Mamoiada a rubare la scena e conquistare i cinquemila del palazzetto. Il rituale propiziatorio “funziona” e il terzo quarto non fa più  paura: super Dyson (8 punti nei primi cinque minuti), seguito da  Sanders e Kadji firmano  un rassicurante +20 (68-48). Tutto finito? Nemmeno per sogno. Reggio non molla la presa  e accorcia le distanze con Silins, Cinciarini e Polonara con un break di 8-0, più che un campanello d’allarme: Logan dalla lunetta spezza il ritmo degli emiliani e chiude il quarto 68-56.
Gli ultimi dieci minuti non saranno affatto una passeggiata: è il capitano biancorosso Cinciarini a suonare la carica ai suoi mentre per i padroni di casa è la premiata ditta Dyson-Sanders a garantire punti decisivi . Il play biancoblu  incassa i falli avversari non sempre concretizzati in lunetta; Kaukenas e Lavrinovic  con la loro esperienza riportano Reggio sul 76-69 a metà quarto. Della Valle prima e Silins poi, portano gli emiliani a un possesso di distanza, prova Dyson ad allungare dalla media ma Cinciarini e una tripla di Silins firmano una parità  negli ultimi palpitanti secondi: il tabellone, recita un beffardo 80-80.

I più scafati diranno che Il basket è anche questo; anche se l’overtime è stato un attentato alla coronarie di un Palaserradimigni gremito in ogni ordine di posti. Le squadre decidono di affrontarsi a viso aperto: La Grissin Bon pregusta la possibilità di andare sul 3-1 e giocarsi tutto lunedì tra le mura amiche, ma Dyson, sempre lui, col solito Brooks trovano un mini allungo (88-84) quanto basta per decretare la vittoria e spezzare le velleità degli avversari.
Il Grande Cuore della Dinamo, la squadra che vive sempre due volte, ha prevalso ancora in concentrato di emozioni; comunque vada, non le dimenticheremo tanto facilmente.

Dinamo Banco di Sardegna 94– Grissin Bon 90

(25-21, 23-15, 20-20, 12-24. OT: 14-10 )

Dinamo Sassari – Logan 11, Sosa 7, Formenti, Sanders 18, Devecchi 3, Lawal 10, Chessa, Dyson 28, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 3, Kadji 10. All. Meo Sacchetti.

Grissin Bon – Chikoko 4, Polonara 14, Lavrinovic 16, Della Valle 8, Pini, Kaukenas, Cervi, Silins 17, Diener, Casu, Lavacchiella, Cinciarini 12. All. Massimiliano Menetti

Arbitri: Luigi Lamonica, Alessandro Vicino e Michele Rossi.

© Andrew Lloyd per City&City

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