DIVENTARE ARCHITETTI DEL PROPRIO DESTINO

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di Andrea Saba 

L’arte di saper progettare il proprio futuro

Questa massima del console romano, il primo ad essersi interessato alla filosofia e all’attività letteraria, mi è rimasta impressa come un marchio indelebile. Non esiste niente di scritto se non ciò che desideri scrivere per il tuo avvenire, perché sono proprio le tue decisioni e le tue azioni a plasmare il destino. Esso altro non è che il risultato delle decisioni prese in passato, nel presente e quelle che prenderai in futuro. Se sei preoccupato per il domani, incerto su ciò che accadrà e ti senti impotente davanti al tempo che scorre, non disperarti troppo: non sei solo! La maggior parte delle persone vive le medesime difficoltà e incertezze riguardo a ciò che sarà. Tuttavia, come disse Oliver W. Holmes, al mondo esistono tre tipi di persone: quelle che fanno accadere le cose, quelle che assistono passivamente agli eventi, quelle che non sanno nemmeno cosa gli stia succedendo. Quale persona decidi di essere? La scelta del destino è tua. Le decisioni che si prendono sono più che sufficienti ad indirizzare l’esistenza verso il futuro che si vuole costruire. Per fare ciò, è necessario definire dove si è e dove si vuole andare. Sapere ciò che davvero si desidera per la propria vita; trovare uno scopo e avere un progetto da realizzare. Se non sai dove ti trovi in questo momento, non potrai raggiungere la tua destinazione, e ancor meno se non hai definito la meta. Tutto dipende da te. Tu sei l’architetto del tuo futuro. Per questo è necessario avere la visione di ciò che si vuole, proprio come un architetto. Ogni scelta è ponderata. Ogni singola linea assume un significato. “Vede” lo spazio da progettare ancor prima che esista. Lo stesso si può fare col tempo. Albert Einstein sosteneva che è molto più importante l’immaginazione della conoscenza. La realtà che abbiamo davanti ai nostri occhi si manifesta prima nella mente e solo dopo si concretizza. Qualsiasi cosa si immagina può essere realizzata. Dove va la mente, va il futuro. Disegnato e visualizzato costantemente. Si devono identificare delle immagini facendo in modo che si possano osservare ogni giorno, imprimendole nella mente, e domandandosi cosa si è fatto per costruirlo. Solo così l’azione diventerà costante e porterà al conseguimento dello scopo. Le più grandi opere architettoniche sono nate da una prima pietra; il destino si crea allo stesso modo. Del resto, a chi non piacerebbe conoscere il proprio futuro? Beh, c’è una buona notizia! Non solo si può vederlo, ma viverlo!

 

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