DAVIDE CASU, IL DISCO DI UN POETA

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di Alessandra Mura 

Il cantautore algherese Davide Casu:  «La musica? Viene dal mare»

 

Foto di Sara Deidda

 

Uscirà in tutta Italia “Poeta”, il nuovo disco di Davide Casu, cantautore algherese che ci ha dedicato un’anticipazione del suo nuovo lavoro.

Quanto tempo è passato dal primo disco, e soprattutto Davide Casu degli esordi è lo stesso di oggi, musicalmente parlando?

Avevo 22 anni quando ho inciso a Torino Metafisica, un album post rock scritto da me e Fabio Ferlazzo. La differenza è talmente grande che a volte faccio fatica a riconoscermi!

Sant’Eulalia è l’unica canzone in algherese che si trova nel nuovo album.

È una canzone nata nel 2014. Grazie all’Obra cultural e alla Deputatiò de Catalunya, ho partecipato a un viaggio in un vascello dell’ottocento che si chiamava Sant’Eulalia, partito da Alghero e destinato al porto di Barcellona. È il riassunto delle emozioni e dei pensieri che il mare ti suscita ed è stata scritta peraltro in un momento difficile della mia vita. Sant’Eulalia è stata anche la canzone che mi ha fatto fare il salto di qualità, perché grazie a questo lavoro ho vinto il Premio Parodi per la musica e il testo.

 

Foto di Sara Deidda

Sta per uscire il nuovo disco. Sei emozionato?

Moltissimo. Il disco esce per S’ardmusic, l’etichetta è di Michele Palmas. Ho avuto la fortuna di avere con me musicisti algheresi di grosso calibro come Salvatore Maltana, Marcello Peghin, Tore Mannu e Giovanni Sanna Passino da Sassari, Carletto Sezzi e Gianrico Manca da Cagliari. Sono molto contento perché mi è stata data la possibilità di dare voce non al mio ego, ma a ciò che io penso della vita e del mio modo di affrontarla.

La tua musica e in generale quella del tuo cantautorato è quasi di nicchia e lontana da quella “commerciale”...

Sicuramente c’è una scelta compositiva negli ultimi anni e nel nuovo disco c’è un impegno poetico molto forte. Non è una musica che può arrivare a tutti, lo capisco, ma questa è la difficoltà di chi affronta il mondo del cantautorato. La composizione musicale però è semplice e grazie ai professionisti che ci hanno lavorato gli arrangiamenti sono finissimi e millimetrati. Io credo che questo disco possa piacere a tanti e che la canzone d’autore sia ancora molto amata e seguita.

 

Foto di Sara Deidda

 

La tua musica vuole essere diffusione di cultura, non solo di sentimenti.

Sì, credo molto in questo. La musica ha un potere incredibile, influisce sulle onde cerebrali, ha una forza enorme. L’artista deve avere una missione sociale per me, deve fare cultura e trasmetterla. Nella storia la poesia è sempre stato il veicolo di informazione più usato.

C’è un filo conduttore nelle canzoni del nuovo disco?

Sì, il rapporto tra uomo, natura e società. Anche nel rivedere i legami tra città e campagna, vuol essere un invito a una visione spirituale della propria vita nella natura. In “Un giorno nuovo” si trova nell’approccio alla campagna una soluzione alle problematiche sociali, chiaramente utopica ma essenziale. Spero che questo lavoro possa essere un momento di riflessione.

Dopo l’uscita del disco inizierai i live?

Sì, ci sarà una tournée in Sardegna: Olbia, Alghero, Sassari, Cagliari, Oristano. Mi piacerebbe fare qualcosa in Barbagia e spero di riuscire a fare un breve tour nella penisola. L’uscita ufficiale del disco è prevista per Febbraio 2017. Non sarà un disco classico ma un “libro disco”. Insieme al Cd ci sarà un libro con poesie e racconti, al quale ha lavorato molto Giovannino Manca. Ci sarà anche un’uscita in catalano.

 

Foto di Sara Deidda

 

 

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