Caporetto a Mezzogiorno

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dinamo-trento-2015-10

 

Una figura barbina contro la coriacea Trento: è crisi nera

Una disfatta senza appello.

Una prestazione sconcertante per intensità e limiti tecnici, carattere ed armonia di gruppo.

Trento passeggia prima di pranzo al Palaserradimigni sui resti di quell’armata invincibile, che sulle gloriose maglie biancoblù ostenta scudetto e coccarda conquistati da ben altri interpreti dello spartito.

Marco Calvani è un serio ed onorabile professionista: ha messo cuore idee ed un impegno furioso nella nuova avventura.

Ma il Meo sacchetti frettolosamente ripudiato non era il problema.

Caro Stefano, mancano i giocatori.

Caro Presidente, è una squadra sbagliata senza play pensante e uomini duttili come il Brooks o Sanders dello scorso torneo.

Regolarmente il centrone avversario fa sfracelli contro i nostri lunghi facili a mollare la presa dopo pochi secondi ed ormai limitati a poderose azioni isolate fini a se stesse.

Oggi i tridentini hanno stravinto perchè sono una squadra con un paly autentico come Poeta, due giocatori di grande valore come Wright e Lockett e due sorprendenti italiani come il giovane Flaccadori ed il pratico e utilissimo Baldi Rossi.

Haynes continua ad essere un equivoco tattico, mentre Eyenga si scompone in falli inutili e Varnado regala un buon primo di tempo prima di mollare gli ormeggi.

Se poi anche i califfi Logan ed Alexander sembrano spaesati ed annoiati, è notte fonda per la Dinamo. Resta poco o niente altro che l’animadifensiva di Brian e Jack, che questa maglia amano molto più di alcuni supponenti giocatori salvati per cacciar eun grande uomo ed un grand eallenatore.

Se questi sono gli uomini che devono difendere il tricolore, rassegnarsi ad una stagione di transizione e di ricostruzione è un utile esercizio per la tifoseria.

Non conosciamo le dinamiche del budget societario, ma serve qualche drastico ed immediato intervento di mercato per costruire una identità a questa Armata brancaleone senza futuro.

Qualcuno vale molto meno del suo biglietto da visita. Bisogna dirlo forte e chiaro, mentre una buona squadra umile e generosa vince a mani basse e Calvani scuote la testa.

Dopo gli ultimi malinconici scampoli di Eurolega è tempo di bisturi.

I playoff non sono scontri diretti per comparse molli e senza progetto.

(Foto: Salvatore Madau)

Dinamo Banco di Sardegna 73 – Aquila Trento 88

Parziali: 17-23; 10-20; 30-25; 16-20.

Progressivi: 17-23; 27-43; 57-68; 73-88.

Dinamo Sassari – Haynes 13, Petway, Logan 10, Formenti, Devecchi 3, Alexander 15, D’Ercole 2, Marconato, Sacchetti 6, Stipcevic, Eyenga 10, Varnado 14. All. Massimo Maffezzoli.

Dolomiti Energia – Poeta 3, Pascolo 10, Baldi Rossi 11, Forray 12, Lofbero, Flaccadori 9, Sutton 11, Lockett 14, Lechtaler 3, Wright 15. All. Maurizio Buscaglia.

Arbitri: i signori Tolga Sahin, Alessandro Vicino e Michele Rossi.

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