Dinamo, lo SCUDETTO è tuo: sei campione!

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reggio-emilia-dinamo-gara-7La banda Sacchetti espugna il PalaBigi (73-75) e conquista il primo scudetto della sua storia in una gara 7 decisa in rimonta. Gli emiliani, avanti per tutta la gara, vengono raggiunti e superati a 3’40” dalla fine

26 giugno 2015 ore 23.14.
Una data che rimarrà per sempre  scolpita nella memoria collettiva degli sportivi sardi: la Dinamo Sassari è CAMPIONE D’ITALIA dopo una cavalcata trionfale nei playoff senza mai il vantaggio del fattore campo.
Gara 7 senza appello. Le contendenti  di questa inedita finale si giocano tutto in una sfida che non ammette diritto di replica. Cinciarini e compagni dominano letteralmente il primo quarto, ma il copione è decisamente differente rispetto ai primi due match in Emilia; nel secondo i sardi riescono ad aprire la rimonta e  scardinare col passare dei secondi il gioco di Reggio Emilia.
Sassari è di nuovo lì all’intervallo lungo. Sanders e Lawal chiudono il primo tempo sul 32-26. Al rientro dagli spogliatoi, i padroni di casa restano con la testa avanti trovando un mini break firmato Polonara e Della Valle (43-35). Una tripla di Sosa dall’angolo accorcia le distanze e Sanders schiaccia  in area in perfetta solitudine. Reazione biancorossa con break di 8 punti: il terzo fallo di Sosa e il tecnico sanzionato al play sassarese permettono a Polonara di firmare il quattordicesimo punto personale della partita: in un battito di ciglia padroni di casa a +10.
Un tifoso  dal parterre schiaffeggia il numero 4 biancoblu dopo un’azione contestata a Sosa; è un pungolo  che agonisticamente incattivisce i nostri i quali non ci stanno. Sanders firma un canestro  che chiude il terzo periodo 55-48.
Gli ultimi dieci minuti si aprono con la schiacciata di Lawal, una tripla di Logan e un gioco da tre punti di Dyson che sanciscono -1 sul tabellone. Polonara allunga, ma Logan dalla distanza riporta i suoi in parità con ben 7:26 da giocare. Allungo dei padroni di casa con 4 punti di Cervi, ancora Polonara e una tripla di Diener per il 67-59. 2+1 di Sanders e 2/2 dalla lunetta di Logan a concretizzare l’antisportivo sanzionato a Diener . Anche stavolta è l’ex Alba Berlino a sancire la parità con una tripla stratosferica.
Il tabellone recita  67 pari con poco meno di quattro minuti da giocare. Un contropiede di Dyson  disorienta la difesa della Grissin Bon e certifica il primo sorpasso della Dinamo a  3’40”. E’ il momento decisivo che consente a Sassari di mettere finalmente la testa avanti.
Ed è ancora lui, l’americano di Rockville, a infilare il canestro successivo per il 67-71.
Da quel momento è Reggio Emilia a inseguire; i biancoblu realizzano che si tratta di un’occasione d’oro  per cucirsi il primo scudetto sulle maglie e  per sugellare  una stagione meravigliosa che ha visto mettere in bacheca  la SuperCoppa e la Coppa Italia. Dyson, è l’uomo chiave: 2/2 con 10 secondi da giocare in lunetta riportano la Dinamo a +2. Reggio Emilia ha due volte la palla in mano per pareggiare o vincere, ma non riesce nell’impresa. La palla del possibile sorpasso di Drake Diener  si risolve con un goffo tentativo di canestro che rimbalza sul ferro – quale beffa atroce, memori del recente passato  nel rooster biancoblu dell’americano -. La palla raccolta da Logan, che negli ultimi secondi deve solo gestirla, sancisce  la festa biancoblu in un PalaBigi attonito; la  festa tanto attesa può finalmente iniziare.
La Dinamo Banco di Sardegna è campione d’Italia. Un popolo, un’isola intera conquistano il titolo più ambito: il tricolore. Impresa storica che chiude un’annata incredibile firmando un triplete da incorniciare con SuperCoppa e Coppa Italia. Da questa sera Sassari entra di prepotenza e di diritto nella geografia del basket italiano.

Grissin Bon 73 – Dinamo Banco di Sardegna 75

(21-4, 11-22,23-22, 18-27 )

Grissin Bon – Mussini, Chikoko 6, Polonara 17, Lavrinovic 2, Della Valle 4, Pini, Kaukenas 13, Cervi 4, Silins 1, Diener 14, Rovatti, Cinciarini 12. All. Massimiliano Menetti

Dinamo Sassari – Logan 13, Sosa 5, Formenti, Sanders 18, Devecchi, Lawal 8, Chessa, Dyson 17, Sacchetti 2, Vanuzzo, Brooks 8, Kadji 4. All. Meo Sacchetti.

Arbitri: Luigi Lamonica, Dino Seghetti e Roberto Chiari.

 

© Andrew Lloyd per City&City

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