Un marziano a Reggio

Un marziano a Reggio

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Lo stratosferico Logan conduce il Banco ai play-off

La cura Pasquini fa bene.

La sorprendente scelta di Stefano Sardara, dopo l’addio di Calvani, aveva suscitato molte perplessità.

Ma bisogna avere l’onestaà ideologica di riconoscere che il Banco haritrovato entusiasmo ed identità di gioco libera e corsara, ed ha unito lo spogliatoio dopo la cacciata dell’insopportabile Mitchell.

La grande vittoria di Reggio Emilia restituisce stimoli e porta De Vecchi e compagni all’obiettivo minimo, dopo il diisastroso inizio. Ora è auspicabile pescare nei quarti un avversario malleabile, come Cremona e Pistoia, per chiudere nella Top Four della Lega.
Ieri Logan è stato incredibile: trentasette punti, assist e triple a ripetizione, che unite alla freddezza di Stipcevic dalla lunetta hanno rintuzzato il pericoloso ritorno dei vice-campioni d’Italia, orfani del fortissimo Della Valle. Tra gli emiliani ha impressionato Veremeenko, mai frenato dall’evanescente Varnado. Anche Kadji non ha reso come al solito, ed Akognon ha pasticciato. Ma l’Alexander duttile ed ispirato di ieri ha risolto un po’ ovunque, ed al resto ha pensato il Professor David ed il suo nobile magistero di classe pura.

La vittoriain casa della Grissin Bon è stata una vera impresa, e ci riporta ai fasti di Meo Sacchetti e dello squadrone del triplete. Da quel momento Reggio Emilia ha conservato il suo assetto di squadra di vertice, e il Banco ha conosciuto un ridimensionamento.

Ma si respira un’aria diversa, da qualche tempo. L’autostima è aumentata e la squadra trova fluidità di soluzioni offensive e cattiveria nel presidio del proprio tabellone.

Ieri tra gli scudi il solito formidabile Aradori e l’eterno Kaukenas, ma a Reggio non è bastato.

La Dinamo sta ritrovando proprio nel momento decisivodella stagione i suoi De Vecchi e Sacchetti, e speriamo che l’infermeria ci regali buone notizie sul conto del prezioso Matteo Formenti.

Ma quando puoi avvalerti di un Logan come quello del Palabigi è un one man show inarrestabile, ed è veramente difficile immaginare la sostituzione di un fuoriclasse come questo nel prossimo roster.

Le sirene di grandiclubs portano lontano l’asso naturalizzato polacco dal parquet del Palaserradimigni.

Ora è tempo di play-off.

Facciamoci cogliere preparati.

La nuova Dinamo di Federico potrebbe essere la mina vagante di un torneo, che non ha ancora emesso le sue sentenze.

 

 

Grissin Bon 98- Dinamo Banco di Sardegna 102

Parziali: 27-30; 19-22; 24-21; 28-29.

Progressivi: 27-30; 46-52; 70-73; 98-102.

Grissin Bon – Aradori 25, Polonara 13, Lavrinovic 5, De Nicolao 10, Parrillo 3, Kaukenas 13, Veremeenko 17, Silins 8, Gentile 2, Golubovic . All. Max Menetti

Dinamo Sassari – Petway, Logan 37, Formenti, Devecchi 5, Alexander 16, D’Ercole 3, Marconato, Sacchetti 3, Akognon 12, Stipcevic 16,  Varnado 4, Kadji 6. All. Federico Pasquini.

Arbitri: i signori Alessandro Martolini, Michele Rossi e Denis Quarta

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