L’altalena premia una Dinamo tutto cuore

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I campioni d’Italia mantengono la scia del duo di testa Pistoia-Milano sbancando il difficile campo di Avellino al fotofinish.
Decisivo Brian Sacchetti nel finale.

L’Eurolega è lontana, ed in Italia Sassari è ancora in grado di dire la sua e difendere lo storico scudetto appena conquistato.Dopo la figuraccia continentale di Malaga, nella nostra regular season gli uomini di Meo Sacchetti riescono a portare a casa questo prezioso successo esterno nell’ostico parquet di Avellino, dopo una partita sconcertante e da psico-analisi. Logan e compagni prendono subito il largo con una bruciante partenza, che vede l’esplosivo apportodi Varnado ed Eyenga in entrata ed una bella bomba di Petway.

Il vantaggio sembra ampio e lascia pregustare unavittoria senza patemi. Niente di più sbagliato. Alla fine del primo quarto un coma collettivo in difesa riporta avanti la squadra di Pino Sacripanti,che oggi offre il solito buonissimo Green in regia e la conferma del tiratore Nunnally.

Ma l’uomo che fa la differenza è il devastante centrone croato Buda, che risulta immarcabile contro un Varnado nervoso e presto gravato di falli ed un Petway ancora evanescente dopo il brillante avvio. Avellino prende il largo, ma sassari non molla come in Eurolega.

Alcune iniziative del fortissimo Alexander, i punti del brillante Haynes, la duttilità di Brian Sacchetti e la freddezza di Logan permettonoal Banco di superare il momento difficile e contendere la partita punto su punto ad una squadra irpina di corta panca. Lo stesso pivot italiano Cervi non sembra nemmeno il lontano parente del campione che aveva messo in crisi i centri biancoblu nella finale-scudetto contro Reggio Emilia.

Nell’ultimo quarto il Banco è aiutato da un tecnico a sacripanti, dagli errori al tiro delle guardie campane e da una più accorta condotta difensiva. Eyenga emerge con alcuni balzi molto reattivi ed anche l’opaco Stipcevic di oggi trova la via del canestro.

Sassari vince un confronto estero importantissimo ed è sempre nella scia delle battistrada, pronta ad inserirsi in vetta al primo passo falso delle fuggitive. Ora il Banco è atteso da un altro viaggio, stavolta a Bologna. La regular season non ammette soste ed i campioni d’Italia devono ritrovare la cattiveria necessaria per una buona griglia nei play-off che verranno.

Scandone Avellino 88 – Dinamo Banco di Sardegna 90

Parziali: 22-23; 28-25; 23-21; 13-21.

Progressivi: 22-23; 50-48; 75-69; 88-90.

Scandone Avellino  – Norcino, Veikalas 4, Acker 8, Leunen, Green 14, Cervi 4, Severini, Nunnally 21, Pini, Buva 29, Blums 8, Parlato.  All. Stefano Sacripanti.

Dinamo Sassari – Haynes 18, Petway 8, Logan 14, Formenti, Devecchi, Alexander 13, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 9, Stipcevic 4, Eyenga 14, Varnado 10. All. Meo Sacchetti.

Scandone Avellino  – Norcino, Veikalas 4, Acker 8, Leunen, Green 14, Cervi 4, Severini, Nunnally 21, Pini, Buva 29, Blums 8, Parlato.  All. Stefano Sacripanti.

Arbitri: i signori Enrico Sabetta, Alessandro Vicino e Denny Borgioni.

 

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