Covergirl – Sulle punte di Chiara

Covergirl – Sulle punte di Chiara

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chiaraLa vita di Chiara Idda danza leggera e silenziosa.

I suoi passi sono discreti e quasi reticenti, perchè la ragazza di Porto Torres ha un’ aura misteriosa che conserva gelosamente. Gli studi universitari di giurisprudenza – con una privilegiata attenzione per la parte penale – raccontano la sua disciplina, che anni di danza classica hanno forgiato alla scuola di Isabella Frau. Un’altra attività intellettuale appassiona la sua vocazione alla lettura: è lo studio della psicologia del comportamento, il sequel naturale di una tesina del Liceo Scientifico dedicata a Freud ed il Novecento di Jung.

Non è facile estorcere segreti al bel viso orientale di Chiara.

I suoi occhi da Pocahontas e la sua figura sottile scappano verso eterei orizzonti, velati da una timidezza istintiva che non deve ingannare. Chiara è una leonessa orgogliosa e suscettibile dello zodiaco: quando vuole una cosa è in grado di conquistarla, e prepara le audaci mosse.

Adesso la fotomodella si sta lanciando in un percorso di studio estetico del viso, del corpo e della luce, a cavallo tra il glamour e la pittura tribale, con il bravissimo fotografo sennorese Gianpaolo Dessolis.

Ma dietro l’apparente scelta delle statiche pose da eroina della belle epoque si nasconde un imminente scalpitare dei suoi orizzonti creativi.

Chiara si prepara a nove mesi di dorato esilio in terra di Francia, grazie al viatico del Progetto Erasmus.

La naturale trepidazione dei primi tempi si stempera presto in una grande voglia di conoscenza ed indipendenza, che rende eccitante questo nuovo traguardo della sua giovane vita in frenetica rincorsa verso l’autonomia.

La bella ragazza della nostra copertina estiva ostenta un allegro e perdonabile difetto della sua giovane età: è una ritardataria nata e confessa, che si accinge a correggere il tiro tra poco tempo. I voli continentali hanno severe regole del check-in, e sarà il caso di trascinare il trolley sul tapis roulant con sollecitudine.

Nelle sue ore liete Chiara guarda con piacere all’arte contemporanea, e non si nega le scorrerie notturne in riva al mare con gli amici, i drink ai tavolini dei bar di tendenza e qualche immancabile salto in discoteca con gli amici, tra David Guetta e techno. Anche il reggae di nuova generazione è tra le sue opzioni.

E L’AMORE? Il sorriso freddo e lo sguardo che incenerisce è la risposta.

Mai sfidare la zampa e gli artigli di una leoncina d’agosto…

L’intervista

Sei nata a Porto Torres, vero?

Ti sbagli. Sono nata ad Alghero, ma i miei sono di Porto Torres e siamo tornati a casa. Mio padre Angelo ha cinquantacinque anni, mia madre Paola è più giovane di tre. Ci vogliamo bene, anche se sto sulle mie.

Prova a descrivere la tua indole…

Sono una ragazza molto riservata, che concede la confidenza con parsimonia e grande cautela. Sono una persona umile, abituata a lottare per migliorarsi e raggiungere gli obiettivi. Nella mia vita raramente mi è stato regalato qualcosa, ma non mi lamento. Sono una ragazza generosa. Non ho difficoltà a dirti che sono discretamente lunatica, di grande orgoglio e sono terribilmente permalosa!

Hai pensato al tuo lavoro futuro?

Ci penso continuamente, lo sai? Ho l’ossessione della mia autonomia finanziaria, e trovo orribile l’idea di essere mantenuta dal mio uomo. I miei studi mi conducono all’ipotesi di qualche attività forense, ma ho un’altra idea. Mi piacerebbe molto lavorare alle terme o in un centro benessere.

Hai avuto esperienze lavorative?

Ho fatto l’animatrice turistica in un villaggio turistico alle porte di Castelsardo. E’ stata un’esperienza divertente ed utile. Mi piaceva danzare le coreografie di Aladdin e vincere la mia iniziale timidezza.

E quanto ai lavori di moda e fashion?

A diciassette anni avevo prestato il mio volto per la pubblicità di una marca di maxi-orologi di gomma di una ditta oristanese. Si chiamavano PlayWatch. Adesso arriva la soddisfazione di questa copertina sul vostro giornale, e sono in attesa di qualche risposta per un paio di sfilate ed un lavoro fotografico da destinare ad un calendario artistico.

Il denaro è importante?

Ha un’importanza relativa. Lo rispetto, perchè il denaro è libertà. Ma non deve condizionare le mie scelte interiori e le mie convinzioni profonde. Nella mia sfera personale di valori la famiglia conta molto di più: sono figlia unica, e da bambina ho molto sofferto la sensazione della solitudine.

Che cosa ti piacerebbe cambiare nell’immediato?

Una cosa del mio carattere, che mi ha sempre creato qualche problema. Io sono un’eterna insoddisfatta, che si abbandona raramente all’entusiasmo per la naturale inclinazione al temere una delusione successiva. Ma è altrettanto vero che l’entusiasmo, quando arriva ed è assaporato senza paura, mi genera una sensazione di felicità indescrivibile. Vivo le mie cose molto intimamente, e fatico a raccontare quello che provo.

Che cosa chiedi all’amicizia?

Poche e buone cose. La capacità di ascoltare i miei pensieri ed i miei stati d’animo, senza giudizi preventivi e chiusure mentali. E naturalmente la complicità, che è la molla per una condivisione autentica e completa.

In amore come ti descrivi?

(Esita prima di rispondere) Sono molto restìa a concedere l’affetto. Posso sembrare una ragazza fredda, ma è solo la mia natura scarsamente incline al romanticismo ed alle svenevolezze. Non sono certo una coccolona, e sono molto testarda. Non amo prendere l’iniziativa per conquistare un uomo che mi piace. Lancio qualche segnale clandestino ed attendo che sia raccolto con intelligenza e garbo. Sono una preda e non una cacciatrice. Ma non voglio essere una preda facile, e sono guardinga e selettiva.

Hai un buon rapporto con il tuo corpo, Chiara? Cosa ami di te?

Il mio viso mi piace, e lo dico sinceramente. Gli occhi e le labbra sono le cose migliori. Anche le mie mani, che muovo con disinvoltura. In generale credo di avere delle forme armoniose e sto bene con il mio corpo.

La tua scelta di glamour ti imbarazza?

Inizialmente sì, mi vergognavo di spogliarmi. Ma poi si è creata una condizione di libertà e fiducia nata da un grande rispetto del fotografo: ed ho vissuto questo mio amore per la fotografia come una sfida di libertà.

La domanda più banale del mondo, così odiata dal nostro editore: hai un sogno nel cassetto?

(Ride, Chiara. La domanda è banale, ma tutte le ragazze del mondo muoiono dalla voglia di confessarlo)

Mi piacerebbe fare parte dell’equipaggio di Donnavventura. Girano il mondo, visitano paesaggi di straordinaria e selvaggia bellezza, affrontano prove estreme ed eccitanti, e sono retribuite. Davvero il massimo!

Alberto Cocco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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