Chiamami ancora Amore

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Stintino ChiAma: un’estate di incontri tra il borgo ed i suoi fedeli VIP

Stintino ha mangiato la foglia.

Il bellissimo borgo marinaro incastonato nel Golfo dell’Asinara ha recepito che sarebbe stata un’estate di mancata continuità territoriale, fuga delusa del turismo fedele ed assenza di grandi eventi e cartelloni artistici capaci di richiamare la gente dei giorni migliori.

Ha cambiato improvvisamente il copione. Addio ai grandi concerti dei capricciosi divi del POP e del Rock.

E’ stata individuata una selezione mirata degli appuntamenti artistici da abbinare alle qualificate vetrine e rassegne eno-gastronomiche, che niente hanno da spartire con le astute sagre dell’ultimo minuto. E’ tempo di parole e libriI da leggere, calore umano e storie che aiutino gli italiani a ritrovare il sorriso ed il piacere della vita normale, dopo i tempi fallaci delle grandi illusioni e dei sogni rubati.

I vip si incontrano in un mondo semplice e familiare: e li avvicini in una piazza aperta al pubblico e tra divertenti aneddoti ed estorti segreti.

La serie di incontri con i personaggi della letteratura e dello spettacolo, della musica e della televisione denominata STINTINO CHIAMA ha richiamato una sorprendente partecipazione popolare ed ha emulato analoghe e felici iniziative a Cortina e Capri, Taormina e Forte dei Marmi, rrinnovando il sapore semplice di un mondo perduto.

Gli invitati alla lunga serie di faccia a faccia letterari sono tutti di rango. Li accolgono l’intelligente e signorile arguzia ed il baffo ben curato di Marino Bertoletti, impeccabile anchorman appassionato di calcio giocato e musica italiana, politica e costume.

Il teatro è la magnifica arena dello STINTINO COUNTRY PARADISE che sta riservando a questa trionfale iniziativa numerosi bagni di folla.

Il primo ospite illustre (26 luglio) è stato Roberto Napoletano, il prestigioso direttore della rivista economica Il SOLE 24 ORE: ha presentato il suo attesissimo “Viaggio in Italia” di rosselliniana memoria. E’ un libro amaro ed inquieto di luoghi e stati d’animo, voglia di non arrendersi e fantasia, personaggi e testimoni del faticoso cambiamento. Il suo reportage è dedicato ad un grande paese ricco di arte cultura ed eccellenze, costretto ad arrancare per colpa di una classe politica in implosione ed una concentrazione anomala di poteri oscuri. Napoletano ha enunciato i temi del suo ultimo lavoro e si è docilmente offerto agli interrogativi del popolare giornalista.

L’arrivo del divo Bruno Vespa (27 luglio) è stato il clou di Stintino ChiAma, che ha subito calato l’asso pigliatutto.

La grande firma della saggistica moderata italiana – e celebre padrone di casa di Porta a Porta – nel suo recentissimo e fortunato “Sale Zucchero e Caffè” ha sciorinato mille divertenti retroscena del tempestoso dietro le quinte della politica italiana, dagli anni di Craxi e Pertini all’avvento di Oscar Luigi Scalfaro, fino ai giorni recenti del pirotecnico Silvio Berlusconi e del rampante Matteo Renzi.

La grande saga sabauda è invece il tema del libro di Gigi Moncalvo (28 luglio), con le passioni ed alcuni inquietanti verità degli “Agnelli segreti” tra roventi lotte per un patrimonio astronomico, mirabolanti prede del jet set internazionali del tombeur de femmes Gianni – il leggendario Avvocato– e le commoventi confessioni del figlio suicida Edoardo, complicato esistenzialista alla ricerca di un equilibrio lontano da un cognome troppo ingombrante e da una pressione insopportabile.

Dopo il divertente ed originale appuntamento con la difesa della bellezza (2 agosto), che ha coinvolto l’eterna ed audace avvenenza di Marina Ripa di Meana, i segreti delle tisane di Gianluca Mech ed i consigli del colto viveur Michele Mirabella, la rassegna di Stintino si è concessa una parentesi di allegria e divertimento con il concerto di Edoardo Vianello (3 agosto), bardo delle nostalgia con le sue canzoni deliziose sotto l’ombrellone, negli anni della Vespa e dei Juke-Boxes, del boom e dei romantici balli della mattonella.

Risate a non finire con la travolgente follia e l’irresistibile mimica facciale dell’eterno ragazzo Jerry Calà (5 agosto), che della Sardegna e di Stintino è grande amico con la sua voglia di Vita Smeralda.

La sua performance “Sapore di Mare” è preceduta dalla presentazione del recente “Libero da sempre – La mia storia”, la pungente autobiografia di un Maurizio Belpietro fuori dal coro.

In mezzo a queste due date scacciapensieri registriamo l’incontro con l’acuto e ruvido direttore Vittorio Feltri, il paladino di una destra cinica e dura contro le grandi trame di potere. E’ di scena il suo “Buoni e Cattivi”: le corrosive pagelle di oltre duecento papi e presidenti, ministri e leaders politici, imprenditori e giornalisti, noti volti televisivi e campioni dello sport.

Un altro importante momento di questa cavalcata stintinese con i libri e le celebrità è il concerto di un ispirato e validissimo cantautore come il romano Amedeo Minghi (7 agosto), che alterna alcuni racconti della sua parabola artistica con le sue canzoni più amate e popolari.

Dopo “Una Repubblica senza Patria” (8 agosto) di Gennaro Sangiuliano – una dolorosa invettiva narrativa di un paese che ha costruito un’architettura istituzionale senza il senso di Nazione dal 1943 ad oggi – nella perla balneare del Nord Sardegna si è presentato un altro grandissimo nome del giornalismo italiano.

Non ha bisogno di presentazioni Paolo Mieli, che nel suo “I conti con la storia” sa intrecciare con consumata abilità le pagine controverse di ieri, sorprendenti ispiratrici delle contraddizioni odierne.

Un altro big che ha registrato l’affluenza record è stato Marco Travaglio (10 agosto), che nella Notte di San Lorenzo ha emozionato e coinvolto l’uditorio con le sue durissime inchieste intorno alla collusione tra i vertici dello Stato ed i boss responsabili di tante stragi, con un titolo come “E’ stata la mafia” che è un j’accuse violento anti-sistema.

Il giorno successivo (11 agosto) molti nomi si sono alternati nel villaggtio stintinese: l’esteta e docente universitario Stefano Zecchi – reso celebre dal salotto di Maurizio Costanzo – con il suo “Dopo l’infinito cosa c’è, Papà?” ed il toccante “Nei tuoi occhi bambino” di un famoso giornalista tv come Tiberio Timperi, che spalancano una finestra sull’interessante mondo dell’infanzia.

La lunga serie di personaggi di questa ricca serata si chiude alle undici con “Ho una tresca nella tipa con la vasca”, un surreale e divertente incontro con gli incredibili personaggi dell’eccentrico e talentuoso Andrea G. Pinketts.

E poi una lunga pausa, prima del saluto all’estate che muore nei tramonti del Golfo dell’Asinara, e disegna un gran finale.

La notte del 30 agosto chiama al confronto un grande saggista come Pier Luigi Battista del “Corriere della Sera”.

I libri sono pericolosi. Perciò li bruciamo” è un appassionante diario dei rapporti tempestosi tra libera informazione e censura violenta ordita dai potentati per mettere al bavaglio la libertà.

I fuochi di artificio arrivano nella data (31 agosto) che chiude questa prima edizione di un evento, che ha catturato l’attenzione dei media su Stintino nonsolo per eminenti ragioni turistiche.

I “baci di cinema” sono un tema glamour, ispirato dai manifesti più celebri della storia di questa decima e nobile musa. Se poi li racconta un Premio Oscar come Giuseppe Tornatore è molto evidente la portata di questa rassegna, che sottolinea l’intelligente progetto dell’amministrazione comunale stintinese.

Francesca Arca

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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