C’È LA POSTALE PER TE – PARTE SECONDA

Share Button

Cyberbullismo, truffe su Ebay, Bitcoin, phishing e dipendenza da Internet: come tutelarsi?

Seconda e ultima puntata con l’assistente capo Antonio Polo, della Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Sassari che dal 1999 si occupa di reati informatici e risponde alle nostre domande.

Abbiamo parlato di cyberbullismo.
Esistono varie sfumature di reato di questo fenomeno…

Il bullismo virtuale si manifesta in varie forme, servendosi di vari strumenti tecnologici. Il Flaming è l’invio protratto nel tempo di messaggi dal contenuto provocatorio, offensivo e denigratorio verso un soggetto o un gruppo di persone. Le Molestie (Harassment) è l’invio copioso e frequente, attraverso l’utilizzo di servizi Internet o telefonici di messaggi creati con lo scopo di offendere, insultare e ferire un singolo o un gruppo. Denigrazione: sono dei messaggi inviati tramite email, messaggistica instantanea, ecc. che hanno l’obiettivo di ledere la reputazione altrui e/o il valore della persona. Sostituzione di persona (impersonation): crearsi false identità o sostituirsi ad un’altra persona, clonando o rubando un suo profilo, per spedire messaggi o divulgare testi per schernire, diffamare, insultare e minacciare, al fine di attribuire ad altri la responsabilità delle azioni, celando la propria identità. Rivelazioni (exsposure): divulgare episodi o particolari della vita privata per provocare vergogna ed imbarazzo. Inganno (trickery): estorcere alla vittima delle informazioni private o confessioni intime, magari fingendo di volergli dare una mano, facendo l’amico interessato ai suoi problemi, per poi utilizzarle a suoi discapito rendendole note tramite i canali informatici. Esclusione (Exclusion): porre in essere tutti quei comportamenti online per isolare, estromettere volutamente un soggetto da gruppi di discussione, giochi di gruppo e altre attività in rete con il solo fine di generargli un forte disagio. Cyber-stalking : molestie e denigrazioni ripetute, persecutorie e minacciose mirate a incutere paura.

 

Anche Internet crea dipendenza… E non solo ai più giovani…

Oggi le offerte delle rete sono sempre più allettanti, i nativi digitali soprattutto “vivono” su Internet che oggi è diventato uno strumento indispensabile anche per gli “immigrati” digitali, per l’essere umano l’impossibilità di fare a meno di qualcosa si allaccia subito a un concetto negativo e insidioso, il concetto di dipendenza. Possiamo quindi affermare che, il tempo trascorso in rete, è solo una delle componenti di una possibile problematica; altri aspetti di rilevante importanza da valutare sono i contenuti della navigazione e la motivazione. Quindi, la prima distinzione che dobbiamo fare è tra chi utilizza lo strumento anche 10 ore al giorno, ma lo adopera per lavoro o per studio, che si, non può prescindere dalla tecnologia ma la fa diventare uno strumento al proprio servizio, e chi piuttosto, lo fa diventare parte attiva del proprio Mondo sviluppando alla lunga una patologica chiamata I.A.D. “Internet Addiction Disorder”.

 

 

Un classico sempreverde: le truffe su Ebay e portali di compravendita

È proprio vero le compravendite fra privati online sono un classico che non lasciano mai al verde i truffatori. I casi, sono sempre tantissimi. Ci sono utenti attratti dal prezzo molto vantaggioso, altri dal pezzo introvabile (ex. biglietto a un concerto dove da tanto c’è il sold out), il “black friday” anche quest’anno ha fatto molte vittime.

La partita è giocata da abili ingeneri sociali bravi a presentare offerte accattivanti e acquirenti ingenui facilmente suggestionabili da offerte del tutto inverosimili.
A dover fare attenzione non sono solo gli acquirenti ma anche i venditori che si trovano a ricevere proposte d’acquisto per i propri prodotti da persone che risiedono in luoghi non meglio identificati. L’obbiettivo non è ricevere il bene ma incassare una tassa farlocca di sdoganamento da pagare con strumenti quali Western Union o Moneygram. Praticamente denaro contante che incasseranno direttamente loro.

Per gli acquirenti sono campanelli d’allarme:

•Il prezzo troppo basso;
•Il metodo di pagamento, preferire PayPal, la ricarica postepay può essere rischiosa soprattutto se l’intestatario è diverso dal venditore, attenzione ai bonifici esistono carte ricaricatili con IBAN.
•Leggiamo sempre bene l’annuncio facendo attenzione a termini come usato/nuovo e anche originale/riproduzione/replica.
•Leggi il dominio del sito, se acquisti da un sito cinese marchi prestigiosi difficilmente riceverai merce originale.

 

Non solo pc… anche negli smartphone si registrano sempre più casi di phishing.

Il phishing è una tecnica utilizzata dai criminale informatici per carpire delle informazioni sensibili (finanziarie o personali). Può essere veicolato sia con messaggi di posta elettronica che utilizzando i servizi di messaggistica classica e istantanea. La capillare diffusione degli smartphone, con funzioni sempre più simili al PC, permette oggi di utilizzarli da tempo anche per la gestione di servizi di posta elettronica, messaggistica e navigazione web.

I pericoli e i consigli sono sempre gli stessi, Tenete sempre a mente che le banche non richiedono informazioni personali tramite messaggi; diffidate e ignorate immediatamente le richieste sospette.

 

Negli ultimi anni ha spopolato il Bitcoin…

Il Bitcoin può essere definito come una commodity, come l’oro o una volta il sale. La criptomoneta o moneta virtuale, deve la sua forza ad un algoritmo matematico al momento impossibile da scardinare, per questo motivo non si possono scambiare “falsi” bitcoins. La sua struttura consente di fare transazioni anonime tra persone che non hanno alcun rapporto e non con le quali non esiste alcun rapporto fiduciario.

A differenza delle operazioni bancarie, quelle in bitcoin sono sempre irreversibili.
Queste peculiarità rendono il bitcoin uno strumento utile alla criminalità organizzata per pagamenti di vario genere, ricatti ed estorsioni (ex. virus ramsonware).

 

Per approfondire l’argomento leggi la prima parte

Pin It

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.