Camere matrimoniali            

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elisa mocciIl meritato successo del Wedding Show di Elisa Mocci

Un numero precedente del nostro magazine ha già ospitato la storia professionale e la travolgente avventura di Elisa Mocci.

Dopo la laurea al DAMS la bella ragazza sassarese ha studiato a Londra e disegnato la propria dimensione imprenditoriale con i denari guadagnati in un quiz televisivo di Canale 5, prima di scegliere l’intrigante mestiere di organizzatrice e scenografa di speciali eventi matrimoniali.

La sua cura maniacale dei particolari estetici è stata premiata da alcuni recenti allori, che hanno consentito ad Elisa ed al suo straordinario staff di conquistare le pagine dei giornali nazionali.

Il premio internazionale in terra di Grecia – che la vede tra i primi ottanta Wedding Planners del pianeta – e la deliziosa messa in scena algherese del matrimonio di Elisabetta Canalis sono i più recenti allori del suo marchio ormai consolidato.

In attesa di realizzare il suo nuovo sogno di creare le nozze di Laura Pausini, adesso un eccitante appuntamento a Palazzo Ducale, che ha attirato la scia di un pubblico molto attento e selezionato.

THE WEDDING SHOW è qualcosa di molto più complesso ed elegante delle solite fiere dedicate al giorno più bello.

Tanti espositori di primo rango del territorio si sono riuniti non soltanto per promuovere la propria immagine aziendale.

Questa volta nel giardino e nelle sale pregiate del palazzo settecentesco è stata creata un’atmosfera profumata ed indimenticabile.

Abbiamo ammirato le tavole apparecchiate divinamente ed i sublimi drappeggi floreali, gli alti ricami sartoriali e le torte di imponente architettura, le deliziose brochures e le artistiche fotografie in bianco e nero da retrospettiva contemporanea.

In giardino – tra le sedie e la fontana di pietra – una sinfonia di  piccole lanterne e la coinvolgente musica dei NOVA EUPHONIA, i gioielli di alto artigianato e le aeree tensostrutture di accoglienza.

Le belle modelle – guidate dall’abile danza teatro di Leonarda Catta –  volteggiavano con le magnifiche creazioni della stilista Elisabetta  Delogu, nell’atto conclusivo di questa rassegna.

Un esperimento largamente premiato dal consenso.

I tre giorni di settembre rappresentano anche un laboratorio in costante evoluzione dei sistemi innovativi di allestimento dell’arte scenografica di un matrimonio indimenticabile.

Elisa Mocci è una ragazza avvenente e molto preparata.

Ma può dirsi anche una persona fortunata.

Disporre di una location en plein air come la mutevole e sorprendente Sardegna dei boschi e dei selvaggi angoli, dei paesi simili ai presepi e delle marine di incanto disarmante, è una risorsa unica nel suo genere.

La natura accende la fantasia.

Nascono eventi su un veliero davanti a torri corsare e specchi di mare incontaminato e trasparente, ghirlande di lampadine colorate intorno ad un maestoso albero di una festa campestre, senza contare i meravigliosi resort di alto profilo della Costa Smeralda per cerimonie paragonabili alle scene  del Grande Gatsby.

Dagli studi civettuoli di Piazza Santa Caterina – a ridosso del cuore della città – le sorprese e le emozioni arrivano da una scintilla.

Il vero senso di questa felice iniziativa è il risveglio della creatività.

Un territorio ripiegato sulla crisi ed ancora legato ad una forma superata di assistenzialismo regionale deve guardare oltre lo steccato delle proprie paure, individuare un’idea e misurare la propria competitività sul mercato attraverso una qualità alta e la ricerca costante del nuovo.

La ricetta della rinascita è la valorizzazione delle eccellenze locali.

Gli eventi devono essere legati al marchio delle imprese, che possono in questo modo veicolare il proprio brand con rinnovata efficacia.

I matrimoni da favola sono una delle piste: possono trascinare personaggi di grido ed investitori inattesi, chiamano in azione varie tipologie di professionisti che possono consorziarsi in un prodotto complessivo di alto lignaggio ed inatteso richiamo mediatico internazionale.

La sfida del Wedding Show – ora atteso ad una nuova edizione con molte novità – è il segnale di un polo fieristico che rompe gli schemi.

Alberto Cocco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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