Bruco o Farfalla? Solo noi abbiamo il potere di scegliere!

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da-bruco-a-farfallaQuello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla”. (Lao Tse)

Partendo da questo assioma, nei secoli si sono sviluppate delle vere e proprie scuole di pensiero. La metamorfosi è la metafora per eccellenza del cambiamento: due modalità di pensiero, atteggiamento ed azione. Esiste sempre chi vede sempre il lato negativo nelle cose , negli altri e talvolta in se stessi. E’ la teoria del bicchiere mezzo vuoto, ed insieme il manifesto dell’ iper-realismo. Alcuni di noi sono tenacemente convinti e quasi rassegnati all’ipotesi che non si possa fare niente per cambiare le cose. In fondo è meglio così: almeno non rimani deluso. Se ti aspetti qualcosa di bello, e poi non si realizza? Rovesciamo l’approccio psicologico:  e se invece ti aspetti qualcosa di bello, e poi si realizza? Ma crederci non basta, se non fai niente per farlo accadere. Pensare sempre in maniera negativa ti porta di conseguenza ad agire negativamente.

Nella vita può capitare a tutti di essere bruco in determinati periodi della sua vita. C’è anche chi sceglie di vivere l’intera esistenza come bruco. In un’azienda, lamodalità bruco tende a rallentare il lavoro proprio e quello degli altri. Non stimola di sicuro lo spirito di gruppo, e tanto meno lo spirito di iniziativa. Certamente non agevola i risultati.

Purtroppo questo non accade solo in ambiente lavorativo. Ci comportiamo da bruco in svariate situazioni : in amore , se decidiamo di perdere peso, smettere di fumare o qualsiasi altra sfida in cui risulta fondamentale crederci e volerlo veramente. La domanda è una sola : cosa fare per cambiare le cose? Solo noi abbiamo il potere” di decidere se modificarle; o piuttosto inventarci sempre un motivo, una scusa, un alibi, una giustificazione. Le deboli difese dialettiche sono sempre uguali: Cosa ci posso fare?”; Non è stata colpa mia!”; È dipeso da…”

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Come ci sentiamo davanti ad una determinata situazione? Come gestiamo un evento?

Se la mattina arrivo spesso al lavoro in ritardo, non è solo colpa del traffico o dei semafori rossi, dei lavori in corso, o della processione, della sveglia che non ha suonato e dello scaldabagno spento, del calzino scomparso ed altre improbabili coincidenze infauste. Cosa ho fatto per cambiare le cose? Ho anticipato l’orario nella mia sveglia? Ho anticipato la mia uscita dal portone di casa? Ho preparato i vestiti dalla notte precedente? Ho fatto la doccia prima di andare a dormire? Sono andato a letto anticipatamente?

E’ più semplice dare la colpa al traffico o al destino!

Se tengo veramente a qualcosa, troverò il modo per raggiungerla. Mi sentirò la causa primaria degli eventi. Il bruco si sente sempre e comunque effetto: non può far niente per cambiare le cose. E’ la sua natura. Ma noi, evoluti rappresentanti della specie umana ? Quante volte ci comportiamo come il bruco, quando abbiamo invece l’opportunità di volare ?

Il bruco che è in noi: le azioni da evitare per spiccare il volo

1 – Mancanza di un piano preciso

Per affrontare serenamente un viaggio di 500 km è importante pianificare delle soste. Allo stesso modo risulta indispensabile – nel porsi un obiettivo – definire gli step intermedi, che ci consentano di monitorare lo stato di avanzamento. Senza un piano preciso, si rischia di perdere la motivazione alla prima difficoltà ed abbandonare.

2 – Mancanza di fiducia in sè stessi

Ci sono alcune persone che decidono di fare retromarcia , quando mancano pochi km al traguardo. Se agiamo ragionando da bruco penseremo di non poter mai volare. Non mollate mai.

3 – Ambiente limitante

La modalità bruco si acquisisce spesso dall’ambiente in cui si cresce, lavora, oppure è trasmessa dagli amici. Questo non vuol dire che queste persone ci detestino. Non riescono semplicemente a vedere il bicchiere mezzo pieno, e pensano che il loro punto di vista sia la realtà. La realtà è relativa. Se loro hanno mancato il traguardo, non è detto che ci attenda la stessa sorte .

4 – Paura di fallire

Il più grande nemico è la paura di non farcela. Avere affrontato inutili sacrifici senza un risultato. Homer Simpson dice che tentare è il primo passo verso il fallimento !!!! Non ci sono più i cartoni di una volta.

Roberto Chessa

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