Breast Unit – La speranza possibile

Breast Unit – La speranza possibile

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breast-unitCorsa contro il tempo per una struttura sanitaria altamente specializzata contro il tumore al seno. La “tavola rotonda” si è tenuta il 12 novembre.

E’ ormai un conto alla rovescia per la Breast Unit, il centro di riferimento altamente specializzato nella prevenzione e nella cura del tumore alla mammella. Le direttive della Comunità Europea prevedono infatti che, dal 1° Gennaio 2016, le cure relative a questo tipo di patologia debbano essere fornite in strutture atte a garantire un percorso di diagnosi e trattamento specializzato e multidisciplinare, attraverso il quale le pazienti possano essere seguite in modo adeguato.

Ci sono i numeri necessari per poter chiedere l’istituzione di una Breast Unit– ci dice l’Avvocato Elvira Useli della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari – ogni anno la nostra città conta circa 350 nuovi casi di tumore al seno. Abbiamo la disponibilità di operatori sanitari altamente qualificati che garantirebbero la presenza di esperti in tutte le discipline necessarie: dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, fino al supporto psicologico. E’ fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della creazione di questo centro nella nostra città.
Già dal 30 luglio scorso la CPO si è attivata richiedendo alle istituzioni sanitarie regionali e locali “un incontro nella sede ritenuta più opportuna, allo scopo di assumere informazioni complete ed esaustive sullo stato delle azioni positive, certamente già avviate, relative alla costituzione nel territorio di Sassari del Centro di Senologia o Breast Unit con certificazione di qualità, così come previsto dalla Risoluzione del Parlamento Europeo che indica quale termine di attivazione l’anno 2016”.

La città non è rimasta a guardare. Migliaia di persone hanno sposato la causa della Brest Unit aderendo alla raccolta di firme e mobilitandosi anche attraverso la rete. La petizione online, che è rimbalzata sui vari social network, sfiora le 40.000 firme e i partecipanti al gruppo Facebook “Breast-Unit a Sassari” sono già più di 54.000. Una risposta importante che non ha il sapore del campanilismo ma dà la misura di quanto le singole persone abbiano responsabilmente recepito l’importanza di questo progetto.

E’ stata organizzata una tavola rotonda fissata per il 12 novembre dalle ore 16.00 alle 19.00 presso la sala convegni della Camera di Commercio di Sassari, in Via Roma n. 74– continua l’Avvocato Elvira Useli – sarà un’occasione importante di dialogo con le istituzioni.

L’incontrò vedrà la presenza di un esperto dell’associazione Europa Donna Italia, di diversi medici che operano nel territorio e dei rappresentati di alcune associazioni cittadine che si occupano di problematiche oncologiche. Saranno presenti anche le associazioni femminili che hanno manifestato fin da subito grande interesse per l’attività di sensibilizzazione sull’istituzione della Breast Unit a Sassari svolta dalla CPO.

La Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari ha inoltre invitato a partecipare all’incontro l’Assessore Regionale all’Igiene e Sanità e Assistenza Sociale, il Commissario Straordinario della ASL n. 1 e il Commissario Straordinario dell’A.O.U. di Sassari nonché il Sindaco Nicola Sanna.

L’istitituzione della Breast Unit sarebbe una vittoria e un’opportunità per le donne di tutto il Nord Sardegna; un centro unico che risponda alle esigenze di informazione, di prevenzione e di cura; un modo per dare corpo ogni giorno di più alla famosa frase di John Diamond: “Il cancro è una parola, non una sentenza”.

Francesca Arca
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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