Banco, ora è notte fonda

Banco, ora è notte fonda

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I tempi supplementari  hanno dato ragione a Bologna. Inutile l’assalto finale dei biancoblu. Non bastano i 33 punti, 4 rimbalzi e 2 assist di Logan

Adesso è crisi nera.
Se l’ennesima sconfitta in Eurolega poteva essere imputabile ad una accettabile sudditanza italiana al cospetto delle grandi europee presenti nel girone di qualificazione alla TOP 16, questo rovescio a Bologna in casa Virtus – e dopo un supplementare gettato via senza cuore e testa – allontana il Banco dal lotto delle inseguitrici della sorprendente Pistoia di Vincenzo Esposito.

Non è bastato un monumentale David Logan ritornato ai suoi livelli di fuoriclasse, dopo qualche incerta prestazione. Non è servito il solito positivo ed efficace Joe Alexander, che questa volta è stato integrato dal duttile apporto di un buon Brian Sacchetti.

In attesa dell’incontro casalingo contro Pesaro – ed in vista di un malinconico ciclo di partite europee prima di una eliminazione annunciata – Stefano sardara e Pasquini devono chirurgicamente intervenire per salvare una stagione, che spazza via la gioia di un triplete indimenticabile.

La squadra non ha un cervello pensante e si moltiplicano le amnesie difensive sotto canestro,

Gaddy non fa rimpiangere l’assenza di Ray nelle file felsinee, che sottraggono la nostra vecchia conoscenza valli all’onta del fanalino di coda, davvero inglorioso per una squadra leggendaria del basket italiano.

Odome e Pittman spadroneggiano, con il buon lavoro di Mazzola e qualche interessante iniziativa di Fontecchio.

Per alcuni minuti anche il pinnacolo Cuccarolo – 2,22 di rimbalzi e blocchi – fa visita in un parquet, che vede molti giocatori scudettati vagare come anime in pena.

Troppi atleti ai margini di un progetto, mentre Eyenga ha i nervi fragili, Varnado non ha peso e Petway è un colossale equivoco ormai prossimo ad un taglio, che non potrebbe essere l’unico. Serve il bisturi per raddrizzare una stagione che si preannuncia amara, se il roster non viene ricostruito con più logica.

Bisogna fare in fretta.  Il distacco dalle battistrada aumenta.

Questa squadra senza idee e carattere, senza play ed aggrappata al talento di due campioni soli nel deserto non può essere il gruppo che cerca di difendere un titolo italiano.

Pensaci, Meo.

Virtus Bologna 92 – Dinamo Banco di Sardegna 87

Parziali: 18-20; 19-21; 21-24; 18-11; OT: 16-11.

Progressivi: 18-20; 37-41; 58-65; 76-76; 92-87.

Obiettivo Lavoro Bologna – Pittmann 16, Fabiani, Vitali 8, Cuccarolo 2, Gaddy 17, Williams 7, Fontecchio 8, Mazzola 10, Oxilia, Odom 24, Ranocchi. All. Giorgio Valli.

Dinamo Sassari – Haynes 10, Petway, Logan 33, Formenti, Devecchi, Alexander 15, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 14, Stipcevic 8, Eyenga 6, Varnado 1. All. Meo Sacchetti.

Arbitri: Paolo TAURINO – Mark BARTOLI – Guido Federico DI FRANCESCO

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