Accademici Moderni

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accademiaLa sassarese Accademia delle Belle Arti è un modello di estro ed estetica

Cagliari si candida a diventare la Capitale Europea della cultura nel 2019, e chiede la designazione ufficiale tra le città italiane per questo prestigioso riconoscimento internazionale. Nell’immaginario collettivo dei sardi la notizia genera un sorriso divertito. Il capoluogo dell’isola è semmai la sintesi ideale di mare e sport, grande ristorazione e shopping, editoria e televisioni, fiere campionarie e turismo tra le mille bellezze del Castello. Nuoro è identità e l’artigianato, la musica delle tradizioni e l’arte dello scrivere, lo spirito d’ impresa e l’amore per la natura.

Ma Sassari continua a rappresentare il luogo di riferimento per la vita culturale della nostra regione, a partire dall’immediato dopoguerra. Il capoluogo turritano è sede della più antica e nobile Università dell’isola, ha regalato all’Italia due inquilini del Quirinale come Antonio Segni e Francesco Cossiga, ed il leader carismatico del più grande partito comunista occidentale: Enrico Berlinguer.

Un’altra grande istituzione è certamente la giovane Accademia delle Belle Arti, che si prepara a festeggiare il suo primo quarto di secolo. Nata nel 1989, è intitolata alla memoria di Mario Sironi, grande pittore milanese casualmente nato nella nostra città nel 1885, e caposcuola del Futurismo evolutivo italiano con Boccioni e Depero. L’Istituto Superiore per lo Studio presenta quest’anno una offerta formativa – ribattezzata M.I.U.R. – particolarmente attraente ed eterogenea, che permette di terminare il triennio di laurea senza dovere ricorrere al completamento degli studi in altre città della penisola. L’effetto ingrato della dispersione scolastica è combattuto dai nuovi corsi di secondo livello, che quest’anno annuncia con legittimo orgoglio il Rettore Antonio Bisaccia. Nel settore delle arti visive l’Accademia delle Belle Arti di Sassari conferma i canonici corsi di Decorazione, Pittura e Scultura, Grafica d’Arte e Progettazione. Il Dipartimento di Comunicazione invita gli studenti ammessi alla conoscenza approfondita della didattica dell’arte. Le Nuove Tecnologie Mediatiche dell’Arte e la scenografia sono invece l’oggetto del Corso di Progettazione e di Arti Applicate. I corsi di secondo livello, che rappresentano la Laurea Magistrale, da questa stagione intensificano le proposte. Esiste un corso superiore di pittura, per esempio. Un altro corso estremamente interessante è quello relativo alle Didattiche dei Territori, così come quello della Progettazione Costumi per lo Spettacolo e la Grafica d’Arte o la Decorazione di alto profilo. La grande innovazione è quella del nuovo affascinante corso si cinematografia e fotografia documentaria.

Entrare in Accademia non è un gioco per ragazzi. E’ un mondo severo e selettivo, che chiede passione e preparazione non superficiale ai suoi allievi, ed è per questo che occorre superare un test di ammissione imperniato sulla conoscenza della storia dell’arte dal Rinascimento ai giorni nostri. Le due prove successive vertono sul commento critico relativo a dodici opere d’arte di varie epoche e stili, ed un tema relativo ad un artista o movimento da commentare e raccontare con approfondimento. Tutte le notizie relative alle modalità di iscrizione, le date ed i costi, i programmi ed i corsi possono essere trovate sul sito web www.accademiamariosironi.it .

La più giovane Accademia italiana guarda al futuro con occhio profetico ed avveniristico, e non si lascia sorpassare dal turbinoso mutare di questo tempo, che ogni cosa divora e muta a frenetica velocità. Una solida preparazione artistica non è più considerata da qualche tempo una vocazione da bohemien bizzarri, ma una strada concreta verso le nuove professioni del terzo millennio. In questo senso, l’Istituto Superiore affidato ad Antonio Bisaccia ed al suo qualificato corpo docente è un indirizzo di crescente appeal, come testimonia il grande interesse degli studenti della provincia nell’ultimo triennio ed il moltiplicarsi di mostre ed iniziative artistiche gratificanti. La città che ha dato i natali a Biasi e Pulli, Stanis Dessy e Spada ribadisce la sua vocazione all’arte e l’amore per il figurativo.

La solida conferma dell’Accademia delle Belle Arti – anche con il viatico del Ministero competente e della Regione Sardegna – è un’altra realtà di rinascita della provincia, che vede nelle professioni creative una grande ricchezza dello spirito ed un mercato in costante evoluzione.

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