A MODO LÌBEROS

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di Laura Fois

L’associazione culturale anima le comunità dei lettori dell’isola

 

Foto di Alec Cani

 

“Un’associazione di persone che credono che la lettura in Sardegna sia un elemento di comunità e che le energie e le competenze che si muovono intorno al libro siano fonte di coesione sociale, ricchezza economica e consapevolezza civica”. In queste poche righe si spiega un mondo, quello lìberos. L’associazione culturale nasce nel 2012 e in pochi mesi vince il famoso premio CheFare come miglior progetto culturale ad alto impatto economico e sociale. «Vince perché riesce a bilanciare le esigenze del mercato culturale con una filosofia della collaborazione e un’etica che è la base di Lìberos», spiega la co-fondatrice Francesca Casùla. Si parte da questo assioma: la collaborazione è sempre conveniente. L’idea iniziale? «Era quella di unire tutti gli operatori della filiera del libro, quindi soggetti pubblici e privati, profit e non, che hanno come obiettivo comune quello di aumentare il numero dei lettori e accrescere anche il numero dei libri letti». Sono 280 gli operatori che hanno aderito al circuito tra professionisti e appassionati, librai, bibliotecari, associazioni culturali, media e location partner, «grazie al nostro coordinamento e alla forza delle relazioni», riconosce Casùla. «In questo modo abbiamo potuto moltiplicare l’offerta culturale sul territorio sardo. Riusciamo a raggiungere anche i paesi più piccoli grazie ad amministrazioni comunali illuminate che hanno capito che fare le cose insieme è un vantaggio per tutti».

 

Entula – Festival letterario diffuso – Neoneli – Ricardo Coler

 

Tra i fondatori c’è anche Aldo Addis, storico e stimato libraio sassarese: «Lìberos ha un presidente e dieci soci, ma è essenzialmente la rete degli operatori, quello che noi ci proponiamo è facilitare le iniziative da realizzare in comune. Pensiamo e contagiamo il pensiero che sia giusto dare una giusta retribuzione al lavoro culturale. Il comune che investe in attività di promozione della lettura dà grandi soddisfazioni a tutta la rete e alla comunità dei lettori, perché l’investimento culturale porta benefici sia economici sia sociali», chiosa Addis.

Attraverso il sito e la newsletter, Lìberos raggiunge 10mila persone. A luglio saranno presenti a Villanovaforru al Festival di Carta e di Terra, che indagherà il rapporto tra uomo e territorio, mentre il tema del prossimo convegno di Lìberos, che normalmente conclude il festival itinerante Éntula, sarà il rapporto tra cultura e cittadinanza, ovvero «quale cittadinanza può esprimere chi non ha strumenti culturali? E chi ha interesse ad avere cittadini acculturati?». Temi attuali che impongono partecipazione, sensibilità e un grande senso di comunità.

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