52 ANNI TRA SANREMO E SARDEGNA, UNA STORIA LUNGA MEZZO SECOLO

52 ANNI TRA SANREMO E SARDEGNA, UNA STORIA LUNGA MEZZO SECOLO

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LA SARDEGNA A SANREMO, IN UN MODO O NELL’ALTRO L’ISOLA SEMPRE PRESENTE

Febbraio, mese ricco di eventi televisivi di più o meno notevole importanza. Sicuramente uno degli eventi più importanti, che di consuetudine, ogni anno, tiene incollati allo schermo migliaia di italiani, è il Festival della canzone italiana, o più comunemente Festival di Sanremo o anche semplicemente Sanremo. Rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all’estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione, in Eurovisione, sia dalla radio, e a ogni sua edizione non manca di sollevare dibattiti e polemiche. In onda dal 1951, quest’anno è alla sua 68esima edizione.

Partecipano al Festival di Sanremo gli artisti che passano la selezione accurata di un’apposita commissione, stessa cosa per le giovani promesse. E sono ammessi brani in italiano o in dialetto, ma inediti, mai ascoltati.

L’avventura della Sardegna al Festival di Sanremo inizia nel 1965. Non è stata regolare, ci sono stati anni (come questo, ad esempio) dove non sono stati presenti artisti sardi. Ma ogni volta che un artista sardo ha calcato il palco di Sanremo, ha scatenato un enorme successo che si è profuso negli anni.

L’avventura inizia nel 1965

1965, 15esima edizione del Festival di Sanremo. Presentato da Mike Bongiorno, vede vincitore Bobby Solo, con la canzone “Se piangi, se ridi“. Il duello finale coinvolge Bobby Solo e un artista sardo dalle grandi potenzialità: Vittorio Inzaina. Classe 1942, nato a Telti, propone il brano “Si vedrà“, che conquista immediatamente l’Italia, cantato assieme al gruppo malgascio di Les Surfs.

1977

27esima edizione della manifestazione ligure.  Questa volta la vittoria ha proprio la firma sarda. Vincono il Festival di Sanremo i Collage, con il brano “Due ragazzi nel sole“. Sono gli anni settanta, vanno di moda le acconciature alla Beatles, i baffi e i gilet: la mise della band è solo parte dell’aspetto che manda in visibilio le fans. La band, di Olbia, vede gli artisti Pietro e Tore Fazzi, Piero Pischedda alle chitarre e Paoluccio Masala al sax. Tra un tour e l’altro i ragazzi non si fermano, e seguono l’onda del successo. Si classificano secondi a Sanremo 1977, con il famosissimo brano “Tu mi rubi l’anima“, e salgono sul palco dell’Ariston in altre occasioni, come nel 1979 con “La gente parla“, nel 1981 con “I ragazzi che si amano“, e nel 1984 in “Quanto ti amo“.

1991

Mentre il Festival di Sanremo continua ogni anno, mantenendo un enorme successo e tenendo incollati al tubo catodico migliaia di italiani, bisognerà aspettare sette anni prima che la Sardegna ritorni sul palcoscenico dell’Ariston. Nel 1991 vince l’edizione di quell’anno “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante, ma al quinto posto, per la prima volta, la Sardegna cavalca le scene dell’Ariston con il brano in lingua sarda “Spunta la luna dal monte“, portata dai Tazenda in duetto con l’artista Pierangelo Bertoli. Camedda, Marielli e Parodi, conquistano col brano la Targa Tenco, prestigioso premio. “Spunta la luna dal monte” non è altro che il brano “Disamparados” tradotto in italiano da Pierangelo Bertoli. I Tazenda cercano il primo posto anche l’anno successivo, con il brano “Pitzinnos in sa gherra“, brano interamente in lingua sarda, con una piccola particolarità: la filastrocca finale porta la firma del grande Faber (Fabrizio de André).

2009

Silenzio sardo sul palco di Sanremo per ben 17 anni. Il talento sardo esplode nel brano “La forza mia” di Marco Carta. Il giovane artista, dal timbro cagliaritano molto marcato, vince il 59esimo Festival di Sanremo. Vincitore della precedente edizione di Amici di Maria De Filippi, il giovane è subito amato dai giovanissimi, e il suo brano rimane in classifica 6 settimane. Nello stesso anno, l’artista Andrea Cutri, di Cabras, accompagna musicalmente una sublime Patty Pravo nel brao – poesia “E io verrò un giorno là“.

2010

Altro giovane di talento, fresco del secondo posto al talent-show “Amici di Maria De Filippi”, guadagna il primo posto nel 2010: l’artista è Valerio Scanu, della Maddalena. Il brano, divenuto popolarissimo e un vero e proprio tormentone, è “Per tutte le volte che“. Dopo la pubblicazione, l’artista ottiene anche il disco di platino. Riproverà l’anno dopo alla conquista dell’ambito primo premio, con il brano “Finalmente piove” scritto da Fabrizio Moro.

2013

Un anno di conferme e di novità, di episodi spiacevoli e di piccole grandi gioie. A Los Reques, vicino al Venezuela, scompare nel nulla un aereo turistico con a bordo sei italiani, tra i quali si trovava anche il celebre stilista Vittorio Missoni; Papa Benedetto XVI annuncia le proprie dimissioni, e al suo posto subentra il nuovo Pontefice Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, che prende il nome di Papa Francesco; mentre il mondo va avanti e affronta i suoi disastri e le sue gioie, si fa strada sul palco di Sanremo una giovane cagliaritana da un talento impagabile: Ilaria Porceddu. Semifinalista alla prima edizione di X Factor porta sul palco cultura, tradizioni popolari, connessioni tra Sardegna e continente. Canta il brano “In equilibrio“, con il ritornello in dialetto campidanese. Arriverà seconda dopo Antonio Maggio.

2015

Il 2015 è l’anno della “bianca dalla voce nera”. Calca le scene dell’Ariston Bianca Atzei, oristanese di Siris, con il brano “Il solo al mondo” scritto da Francesco Silvestre dei Modà, che anticipa l’uscita del suo album “Bianco e nero“. Gli abiti indossati da Bianca durante il suo spettacolo sono dello stilista algherese Antonio Marras. Lo stesso anno tra le proposte, c’è anche Gabriele “Kaligola” Rosciglione, sardo da parte di madre, con il brano “Oltre il giardino“.

2017

Anno dei social, anno dei “cinguettii”. Vince la 67esima edizione del Festival di Sanremo Francesco Gabbani, con il brano “Occidentali’s Karma”. In finale una grintosa Bianca Atzei con il brano “Ora esisti solo tu“, conquista il nono posto. Ad accompagnarla, il fidanzato Max Biaggi seduto in platea, e gli immancabili abiti di Antonio Marras, e in aggiunta i gioielli di Angelo Mereu, artista dorgalese trapiantato a Milano. In questa edizione “social”, commentata quasi a gara su Facebook, Twitter ed Instagram, non conquistano la finale la cantautrice con origini di Aritzo Alice Paba e il rapper Nesli, con il brano “Do retta a te“. Non conquistano la finale, ma sono il duo più discusso e “cinguettato” del web, supportato in maniera incredibile. Non musicalmente, ma il palco di Sanremo vede anche altre forme d’arte sarda. Sul palco l’intervento di Geppi Cucciari, sul tema delle scuse e delle false verità con un ricordo di Giulio Regeni.

Una storia di passione, quella tra la Sardegna e Sanremo, che dura 52 anni. Perché anche se non con la voce, la Sardegna quasi ogni anno è sul palco dell’Ariston: tramite adesivi, riferimenti, video, comici, musica, vestiti, gioielli. Quest’anno quale sarà il riferimento sardo sul palco dell’Ariston?

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