La scommessa di una sirenetta

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Dall’aquagym alla scoperta dello shooting: la nuova sfida di Ilaria

Le sirenette in carne ed ossa esistono: ed è perfettamente inutile prenotare un volo low cost verso la Danimarca, allo scopo di incontrare e fotografare una statua – affacciata sulla baia di Copenhagen – che omaggia l’immortale genio creativo di Hans Christian Andersen.

La creatura acquatica dedica molte ore della propria intensa settimana natatoria all’insegnamento dell’AquaGym per i più grandi e piccini, senza dimenticare i corsi di nuoto per i principianti e gli esperti, nei bellissimi impianti del quartiere residenziale di Luna e Sole. Dietro le scuole del convitto ed accanto al campo di calcio di terra battuta, ecco le strutture della piscina “Canopoleno”, ormai affidate per convenzione ad una società esterna. Questa è ormai la seconda casa di Ilaria Piras, quando non divide l’intimità delle mura domestiche con la mite e loquace mamma Angela ed il cinquantacinquenne papà Francesco, testardo e simpatico. Da pochi mesi l’appartamento annovera una nuova ospite: la piccola e tenera gatta Kira, che minaccia di monopolizzare tutte le attenzioni. La sirenetta aveva scelto l’acqua dai primi passi della propria vita: l’acqua è pace e serenità, un elemento di armonia ed equilibrio. Il ruolo di istruttrice di nuoto è ideale per una natura solitaria, e la dolce socievolezza argina l’istinto lievemente malinconico di Ilaria. Recentemente la ragazza dell’aquagym si è lasciata trascinare da un nuovo interesse, che potrebbe schiudere il suo futuro professionale. Ilaria sta imparando da poco tempo l’arte paziente e preziosa dei massaggi, e vorrebbe diventare un’abile fisioterapista. E’ una ragazza semplice e delicata: sogna una bella casa, il giardino per i suoi amati mici, un compagno e tanti viaggi periodici in località baciate da sole e dal mare, che è il suo elemento immutabile e rigenerante.

Si lamenta un poco della sua Sassari: rassicurante e serena, ma scarsamente dotata di movida e serie prospettive di lavoro. La sua tenace vocazione all’indipendenza e la sua amabilità hanno favorito l’accesso a questo impegno, che svolge con rara dedizione. Ilaria affronta una vita di orari duri e sacrifici, prima di ritagliarsi qualche meritata ora di baldoria e coccole nei ritagli di tempo. Anche per questo ha rotto gli indugi, ed ha accettato il divertimento e l’emozionante sfida di un servizio fotografico da copertina.

E siamo fieri di avere pescato la Sirenetta dal suo mare, per il nostro C&C.

L’intervista

Prova a descriverti in poche parole, Ilaria…

Sono una ragazza dolce e socievole, ma la mia natura è tendenzialmente solitaria. L’allegria ed il piacere di conoscere le persone è un modo di combattere la mia naturale insicurezza.

Tu e l’acqua siete invece amici senza riserve…

Lo puoi dire forte. Ho cominciato a tre anni, ed è stato amore a prima vista. Non ho avuto nessuna difficoltà ad imparare i movimenti, ed è stato semplice affinare la tecnica prima di dedicarmi alla didattica. Insegno da qualche tempo, e dedico una passione ed una pazienza infinita agli allievi di ogni età della nostra piscina.

Come ti esprimi nell’amicizia?

Sono cauta ed abbastanza solare. Mi piace familiarizzare, ma non è facile che mi schiuda completamente e racconti con abbandono la mia vita privata. Ho un modo di approcciarmi diretto ed impulsivo da maschiaccio, ed è più facile che faccia amicizia con un uomo.

In amore, che genere di ragazza è Ilaria?

Federico è insieme il mio ragazzo ed il mio amico. Dedico a lui molto affetto: e mi piace condivivere le esperienze comuni. Amo il compagno aperto e divertente, di buone maniere e non geloso. Mi rimprovero una certa musoneria, che mi induce a covare la delusione per molto tempo un torto subìto, prima di vuotare il sacco e protestare senza riserve.

Preda o cacciatrice?

Adesso niente di tutto questo. Ma quando ero una ragazzina single, mi piaceva giocare: ed avevo l’istinto insieme predatore ed innocente. Amavo attendere con curiosità le reazioni del ragazzo alle mie maliziose esche. Niente di esagerato, a parte le mie mises molto sexy: avevo dei vestitini cortissimi! Oggi sono molto più casta (ride).

Che genere di musica ascolti, Ilaria?

Di tutto un po’. Ma prediligo l’hip hop ed il rap. Anche se un bel concerto live di Ligabue, ora che ci penso…

E le tue letture preferite?

Purtroppo ho poco tempo da dedicare alle letture. Quando ci riesco, amo i romanzi di fantascienza ed i libri comedy, e sono appassionata di gialli.

Come è scattata la molla della prima sfilata, a quasi ventotto anni?

Non ci pensavo proprio. Ed avevo scioccamente rifiutato altre precedenti offerte. Forse è stato il bisogno improvviso di piacermi maggiormente, ed imparare ad amarmi. I miei amici dicono che sono carina, ed ho sempre ottenuto un buon riscontro nelle attenzioni dell’altro sesso. Ma mi sento spesso inadeguata, ed il mio naturale ed insofferente perfezionismo vorrebbe ottenere epocali miglioramenti in pochi minuti. Le sfilate ed i servizi fotografici insegnano ad avere il controllo del corpo e del sorriso, del proprio carattere e la cura dei particolari. Ancora oggi non so pettinarmi ed ho poca dimestichezza con il make-up!

Dimmi della tua prima sfilata in Piazza d’Italia…

Panico totale nel backstage, ma poi la passerella è stata eccitante. Mi trovo a mio agio con gli abitini molto corti ed i tacchi dodici, o gli abiti lunghi con spacco da femme fatale. Amo i costumi da mare e sono imbarazzata nell’indossare in sfilata l’intimo, così come posare per delle fotografie glamour più audaci. Ma capisco che è solo un problema di esperienza!

Dove ti porterebbe il tuo spirito di avventura?

Se parli di viaggi, subito in un’isola caraibica. Dove trovi il sole per abbronzarmi ed il mare per nuotare, arrivo io. Ancora ho viaggiato troppo poco, ma ho tutto il tempo per prendermi la rivincita!

Gireresti un videoclip o accetteresti una parte di attrice?

Ho fatto delle particine nelle stagioni di animazione di un villaggio turistico. Ho un musetto che ispira simpatia, e sarei una divertente partner di un Checco Zalone. Oppure una parte da Lara Croft con un Bruce Willis. Ed un videoclip lo girerei anche domattina, se capitasse l’opportunità.

Che rapporto hai con il denaro, Sirenetta? I soldi sono importanti?

Ho rispetto del denaro, sì. Ma non sono avida e tanto meno avara. Mi piace spendere i soldi per fare qualche regalo alle persone che amo. Lo shopping è una sensazione piacevolissima, mi devi credere.

Alberto Cocco

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