15 ANNI DEL RALLY ITALIA SARDEGNA

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 L’isola è pronta per il World Rally Championship

 

Il RIS compie ormai quindici anni. Dal 7 al 10 giugno i più grandi piloti del mondo del rally combatteranno sui circuiti sterrati del Nord Sardegna.

Ieri, la gara è stata presentata dal responsabile organizzativo per Aci Sport, Antonio Turitto, dal presidente di Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, dal responsabile del circuito, Tiziano Siviero, dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, e dagli assessori comunali del Turismo e dell’Ambiente, Gabriella Esposito e Raniero Selva.

Sala stampa

Gli amministratori comunali sottolineano «la Sardegna da tanto al rally in termini di spettacolarità e la tappa italiana del mondiale da tanto alla Sardegna in termini di visibilità».

«Vogliamo valorizzare questo evento, vogliamo che diventi un marchio dal forte impatto turistico in avvio stagione», dice il sindaco di Alghero, Mario Bruno, mentre Giulio Pes sottolinea «il grande lavoro di una macchina enorme, centinaia di persone che nelle pubbliche amministrazioni ma non solo lavorano tutto l’anno con lo stesso obiettivo, e lo fanno con grande passione».

«Se la tappa italiana del mondiale resta in Sardegna da quindici anni è perché ha un fortissimo appeal – spiega Antonio Turitto – basti pensare che molti piloti, approfittando del fatto che la gara successiva è a un mese e mezzo di distanza, faranno le vacanze qui, perché nell’isola si sono trovati bene».

«L’anno scorso abbiamo ripensato Rally Italia Sardegna, lo abbiamo reso più complesso, moderno e concentrato, e l’esperimento è riuscito», dice Tiziano Siviero.

«Ogni anno ci misuriamo con la grande sfida di questo evento di portata internazionale, che è l’emblema di come un evento sportivo può diventare un prodotto turistico e veicolare in maniera formidabile la Sardegna e il nostro territorio», rimarca Gabriella Esposito. «Dopo cinque anni ad Alghero c’è ancora tanta attesa e altrettanta partecipazione, perché Ris è entrato nel cuore degli algheresi, Perché è un’occasione unica per mettere in mostra il meglio dell’isola e del territorio».

«Educazione ambientale nelle scuole, piantumazioni, porta a porta all’interno del parco assistenza – spiega Raniero Selva – sono tantissime le azioni attraverso cui contribuiamo a smontare il luogo comune secondo cui un evento di questa portata è nemico dell’ambiente».
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